Daniel domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 09/12/2015

Non perdonare un figlio

Ogni volta che torna Dicembre i familiari e qualche amico mi ripetono se, questa volta, accoglierò di nuovo mio figlio e gli perdonerò il passato dissoluto e tutta la sofferenza che, a causa di questo, ha provocato alla famiglia. Purtroppo quel ragazzo (davvero, neppure dopo anni di consulti con esperti mi sento di definirlo ancora mio figlio) ha alle spalle una lunga storia di tossicodipendenza con overdose. Nonostante ora conduca una vita normale e di sani principi, io non gli parlo da 10 anni e non sento alcun desiderio di perdonarlo o di riaccoglierlo nella mia vita. Per nulla. Per me è tutto finito e non ci sto male, l'ho semplicemente rimosso e,anzi, provo rancore verso di lui. Gli altri familiari me ne fanno una colpa e vorrebbero farmi sentire un "mostro". E io mi chiedo se, allora, un padre dovrebbe perdonare un figlio a ogni costo e anche di fronte a un passato simile soltanto perchè biologicamente ne è genitore. Io non la penso così e mi interesserebbe ascoltare altri pareri neutri su questa questione.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 09/12/2015 - 23:50

Gentile Daniel,
la storia che ci racconta è molto amara, triste. Lei sembra essere profondamente deluso, nonostante suo figlio abbia sconfitto da 10 anni i suoi "demoni interni" e conduca un altro tipo di vita.

E' difficile mostrarle in poche righe quanto la tossicodipendenza si nutra di determinate fragilità personali e familiari, parlarle di quando nasce e di quanto si debba andare indietro negli anni per comprenderla, senza urtare la sua persona, già segnata da ferite che non si sono ancora rimarginate.

Quello che posso dirle è che Lei ha già fatto un passo coraggioso e importante, quello di scrivere qui.
Se lo ha fatto è perché è disposto a capire, a cercare di superare gli ostacoli che ha nell'andare avanti insieme a suo figlio.

Lei si chiede se un padre dovrebbe perdonare un figlio solo perché ne è il genitore biologico.
No, non è per questo che si perdona e se cerca di farlo con queste premesse, è chiaro che non ci riesce.
Si perdona solo quando si capisce cosa è accaduto. E perché è accaduto.
E per farlo bisogna distaccarsi, in modo da non dare colpe a nessuno, nemmeno a se stessi.

Lei ha già fatto un passo in questa direzione. Provi a cercare di andare avanti in questo percorso, cercando di capire e non di perdonare "ad ogni costo".
Se volesse, potrebbe acquistare dei libri di psicologia della tossicodipendenza o avere un valido aiuto da qualche seduta di "psicoformazione" con uno psicologo (anche online) che le indichi, da quando suo figlio era bambino, cosa può essere accaduto. Forse le sembrerà una cosa strana, ma le motivazioni che spingono alla tossicodipendenza sono note e ben identificate, addirittura classificate in base al tipo di sostanza che si assume.

Capire cosa sia successo significa avere una finestra nel mondo di suo figlio, un aiuto che probabilmente le è mancato negli anni passati e che oggi potrebbe portarla ad essere felice del cambiamento che suo figlio ha fatto in questi 10 anni.
Valuti con serenità.
Ma una possibilità di superare questo problema esiste.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma
www.nonosolofreud.it