Alice  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 15/03/2019

Risentimento verso i miei genitori

Salve, volevo capire se quello che provo è normale o se ho qualcosa che non va, perché sto cominciando a dubitare della mia salute mentale. A causa di alcune loro scelte sbagliate, i miei non hanno mai lavorato seriamente. Mia madre non si è mai preoccupata di cercare un lavoro quando io e i miei fratelli eravamo piccoli, ha cominciato a farlo solo da qualche anno ora che ha quasi 60 anni e siamo tutti e 3 grandi ma ormai il posto fisso è un miraggio vista la sua età ..mio papà quando ero piccola aveva un lavoro fisso e sicuro con un buono stipendio, e lo ha lasciato per tentare la sorte e mettersi in proprio , poi gli è andata male e ora si ritrova senza nulla. Il problema è che io in tutti questi anni non ho potuto costruire una mia indipendenza perché mi chiedevano di continuo soldi.. Non appena riuscivo a mettermi qualcosa da parte faticosamente, mi supplicavano di darglieli per i motivi più disparati, manipolavano il mio senso di colpa e io glieli davo. Loro mi promettevano di ridarmeli, ma non ho mai visto da parte loro sbattimenti particolari per cercare di mantenere la promessa. Solo adesso che mia mamma sta lavoricchiando, sto riuscendo a mettermi da parte qualcosina, mentre comunque continuo a pagare l'affitto di casa che è una bella spesa e io non prendo chissà quanti soldi, quindi comunque non potrei avere una mia indipendenza, e ho 29 anni. Solo che purtroppo, quando litigo con mia madre o mio padre, nei momenti di rabbia, mi è capitato di rinfacciargli tutti i soldi che gli ho dato, e sono preoccupata per questa cosa perché penso che sto diventando un mostro. So che non bisognerebbe rinfacciare una cosa simile, ma il fatto è che provo proprio rabbia nei loro confronti. Provo rabbia per il fatto che ogni santo giorno mi trovo costretta a uscire dal lavoro e tornare a dormire a casa loro, quando invece avrei bisogno di un mio spazio, di una mia vita,di una mia serenità, visto che anche solo stargli vicino mi mette ansia e malessere, dato che sono sempre nervosi e depressi e incazzati col mondo. In casa mia si respira un'atmosfera veramente orribile. Non riesco ad annullare questo risentimento verso di loro perché sento come se mi tenessero in trappola, in pugno, in qualche modo.Volevo capire se è normale provare tutto questo,perché comincio a pensare di avere qualcosa che non va. Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 15/03/2019 - 15:58

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buonasera Alice,
stando al suo racconto, il sentimento di "rabbia" nei confronti dei suoi genitori, è del tutto comprensibile e rientra nella normalità dell'esperienza umana.
Mi spiego meglio: lei purtroppo non ha ricevuto dai suoi genitori una sensazione di sicurezza e affidabilità poiché è stata lei a dover sostenere loro dal punto di vista economico e anche emotivo immagino, visto che sono descritti come "nervosi e depressi". Quindi, ha svolto il ruolo di genitore nei confronti dei suoi, e questo le ha impedito di ricevere le cure adeguate che le avrebbero permesso di crearsi una sua autonomia, perché deve occuparsi di loro.
Da ciò la sensazione di "trappola".
Detto questo, la sua rabbia rimanda proprio a questa condizione di malessere.
I nostri sentimenti di rabbia svolgono la funzione di comunicarci appunto che qualcosa nella nostra vita non sta andando nella direzione più giusta e consona alle nostre esigenze.
Quindi è uno stimolo a modificare qualcosa che non va ed in questo senso è costruttiva per noi.
Se, invece, il sentimento di rabbia permane dentro di noi, senza riuscire a convertirsi in una soluzione efficace per noi, per la nostra vita, allora può costituire un elemento pericoloso per il nostro equilibrio psicofisico, perché ci costringe ad uno stato di attivazione elevato.
Nel suo caso, può essere utile per lei utilizzare questa rabbia per iniziare a ridefinire la sua vita e i rapporti con i suoi genitori, in modo da conquistare gli spazi di autonomia che si merita e che mi sembra competente nel crearsi.
Una consulenza psicologica individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).