Enzo domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 23/03/2017

Ansia, panico di essere privato della libertà

Salve dottori, sono un ragazzo di 23 anni che ha avuto una condanna penale di 10 mesi con la sospensione della pena quindi non ho scontato questa condanna, ma se dovessi commettere un altro reato potrei scontarla, la mia paura è questa, ho paura di uscire perchè temo di essere coinvolto in qualche rissa, di causare un incidente a qualcuno, ho paura che qualsiasi cosa faccia possa compromettere la mia libertà, ultimamente ho avuto una brutta discussione con un mio coetano e gli ho dato una spinta, adesso ogni giorno ho il pensiero che quella persona possa denunciarmi per qualche assurdo motivo, io ho avuto questa condanna perchè quando avevo 15 anni mi sono ritrovato con una brutta compagnia che rubò in un supermercato qualche busta di patatine, io mi ci sono ritrovato di mezzo ed è stato l'errore piu grande della mia vita ma adesso la paura di essere privato della mia libertà è talmente forte che preferisco restare chiuso in caso, come posso superare questa paura? :( ho spesso brividi di freddo e difficoltà a respirare senza una motivazione valida perchè ho fatto numerosi controlli medici quindi credo si tratti di ansia, la voglia di scoppiare in un pianto è sempre forte e cerco di non darlo a vedere ai miei perchè me ne vergogno, che cosa posso fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Antonella Zangari Inserita il 27/03/2017 - 07:58

Buongiorno Enzo,
quelli che ha descritto, brividi di freddo e difficoltà a respirare, sono tutti sintomi tipici dell'ansia. Del resto, per l'elevato stato di tensione che vive, questi sintomi sono del tutto coerenti. L'ansia è davvero insidiosa perché crea un circolo vizioso che si autoalimenta, simile ad un cane che si morde la coda. Le riporto qui di seguito lo schema mentale che si è creato in lei: 1) si è trovato a 15 anni coinvolto in una situazione di gruppo piuttosto "banale" e fatta quasi come un gioco (rubare patatine in un supermercato); 2) quella situazione però ha avuto delle conseguenze importanti e inattese per un bambino di 15 anni (essere giudicati colpevoli in un'aula di tribunale); 3) questi due eventi, associati tra loro, hanno innescato una forte sensazione di pericolo (non posso più fidarmi di niente e nessuno, può succedere di nuovo senza che me ne accorga, devo stare allerta per tutto); 4) il non sapere precisamente a cosa bisogna stare attenti, cosa evitare, fa vivere una situazione di incertezza e insicurezza: aumento il mio controllo ma senza ben sapere da dove può arrivare il pericolo, mi aumenta l'ansia; 5) più aumenta l'ansia e più mi sento in pericolo, più mi sento confuso e insicuro, più mi chiudo in casa perché non mi sento bene....
Caro Enzo, secondo me ha bisogno di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a comprendere ciò che le sta accadendo, ma anche aiutarla a mettere un po’ di ordine e chiarezza nelle sua vita. Soprattutto che la aiuti ad aumentare la sicurezza e stima in se stesso che, in questo momento, ho l’impressione che lei abbia perso.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti e le auguro di risolvere e archiviare definitivamente questo brutto episodio della sua vita in modo da poter, finalmente, girare pagina.
Dott.ssa Antonella Zangari
Psicologa e Psicoterapeuta, Milano