Alessandro domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/09/2016

Padova

Difficoltà nell'affrontare situazioni (per me) difficili

Gentili dottori, mi chiamo Alessandro. Sono un ragazzo di 27 anni al quale anni fa è stata diagnosticata ansia generalizzata e depressione.
Sto seguendo una terapia bastata da ansiolitico e antidepressivo da assumere giornalmente.
Questo ultimo periodo però ha iniziato ad essere molto pesante, ricerco una solitudine che non voglio, in poche parole non esco più di casa da qualche settimana.
A peggiorare la situazione si sono messi anche i miei genitori che vogliono assolutamente portarmi in vacanza con loro in Toscana pur sapendo delle mie limitazioni e di ciò che potrebbe scatenare portarmi lontano dal mio luogo di sicurezza quale la mia casa. Vorrei tanto andare con loro ma solo il pensiero di un attacco di panico mi mette in una situazione da dire "no resto a casa" ma allo stesso tempo so che potrei trovarmi solo in caso dovessi avere il medesimo con loro lontani, purtroppo il mio primo attacco di panico è avvenuto l'inverno di due anni fa quando loro erano in vacanza, da quella volta ho sempre avuto paura che succedesse ancora, lo conferma il fatto che mentre loro sono in ferie io rimango chiuso in casa e sono sempre sul chi va la'.
Quindi io vi chiedo Gentili Dottori, cosa devo fare?! Devo tentare di andare rischiando di rovinare le loro meritate vacanze o è meglio che rimanga a casa ?!
Vi ringrazio per la presa visione.
In fede
Alessandro

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 08/09/2016 - 06:55

Buongiorno Alessandro, mi dispiace doverle dire che entrambe le alternative che propone rientrano in categorie comportamentali più ampie che potrebbero contribuire a mantenere e forse a far peggiorare il suo problema. Se lei cerca di stare sempre in luoghi per lei sicuri e di avere sempre a disposizione persone che possano accorrere prontamente nei momenti di difficoltà anche lievi, non svilupperà mai delle abilità che la potranno rendere autonomo e libero dai suoi problemi. Tuttavia, mi rendo conto che attualmente lei non può fare a meno di affrontare le situazioni in questo modo quindi attualmente mi sento di consigliarle di fare quello che la fa sentire più sicuro. Al termine della vacanza, però, le consiglio di intraprendere un percorso con uno psicologo o uno psicoterapeuta che la possa aiutare a risolvere i suoi problemi.