Di cosa soffro??!!!
Salve, sono Stefano e ho 29 anni...... perduti. Vita sociale zero, emarginato e preso in giro a scuola, sempre triste. A causa di un problema di salute come scrivevo sopra ero preso di mira dai miei compagni delle elementari e delle medie: insulti, colla sulla sedia, puntine da disegno nell'astuccio etc... Ero più debole, diverso e dovevo solo sorbirmi il tutto senza la possibilità di reagire. Ho complessi di inferiorità che col tempo stanno aumentando sempre di più, credo di essere malato di mente (anche se diplomato in ragioneria con 90), faccio finta di guardare il cellulare se incontro qualcuno per paura che mi ridano in faccia, mi preoccupo per gli altri ma gli altri (almeno così sembra) se ne fregano di me. Ho sempre paura di sbagliare. Non ce la faccio più. Siamo ad agosto, i ragazzi la sera escono e io alle 10 di sera a letto a fissare il soffito e a soffrire. Con fatica ho provato a seguire il consiglio dei miei che mi dicevano: "esci e vedrai che poi qualcuno ti inviterà ad unirti al gruppo"; risultato: uscivo da solo, restavo da solo, ritornavo a casa a testa bassa da solo (mi salutano si, ma continuano per la loro strada). Ho provato ad andare in un'altro paese dai miei zii ma non è cambiato nulla: una sera mio cugino mi portò in discoteca con una scusa ma una volta giunto li mi appoggiai ad un muro della sala e mi staccai solo a serata finita. Maledizione, anche al matrimonio di mia cugina ero triste; alcune volte mi vengono come dei nodi alla gola e non so cosa fare. Non riesco nemmeno più ad andare al mare: lo adoro ma quando penso di andarci ecco che nella mia testa scattano i cattivi pensieri (noteranno il mio corpo non muscoloso, soffrirò nel vedere ragazzi e famiglie intere divertirsi etc) comincio a sudare freddo e torno indietro. Poi devo fare i conti anche con chi giudica senza sapere e così devo sentire uno che dice che non esco perchè devo stare con mia madre, un'altro che non esco perchè sono vagabondo, l'alro che non vesto alla moda perchè sono tirchio etc. Non ce la faccio più. Non mi suiciderò perchè ho paura della morte, ma per il mio bene e quello dei miei devo cercare di uscirne da questa maledettissima situazione. Dallo psicologo ci andrò se e quando troverò lavoro (non voglio che me lo paghino i miei), ma intanto voglio chiedervi cosa secondo voi ho e qualche consiglio anche piccolo per muovere i primi passi verso la guarigione. Scusatemi se ho scritto troppo. Certi di una vs risposa porgo distinti saluti