Cristian domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/08/2016

Roma

Che cosa ho?

Buonasera, il mio problema se così possiamo definirlo è la scarsa fiducia nella persona che ho accanto. Ho 32 anni sono stato fidanzato per ben 14 anni, poi ad un tratto tutto è finito. Nelle lacrime ho scoperto i tradimenti subiti le bugie e molto altro. Ho accettato tutto mi sono fatto forza e ho ricominciato. Da me da quello che ero, poi una volta cambiata la mia vita radicalmente ho incontrato una ragazza all'apparenza perfetta. Ci siamo fidanzati ufficialmente e siamo stati bene per 2 anni. Poi ho capito che non era quello che volevo, di comune accordo ci siamo separati, li i mostri della storia passata mi hanno travolto. ma ero molto piu forte e determinato. Superando alla grande e in poco tempo. Qualche mese dopo incontro una ragazza che mi colpisce subito, usciamo e da li mi travolge, ed io travolgo lei. Dopo 2 mesi soltanto 2 mesi capiamo che c'è qualcosa di profondo tra noi. Ci amiamo come non abbiamo mai fatto. Forse io non amavo neanche la mia prima fidanzata storica in quel modo o perlomeno non in questo modo. Ma essendo cresciuto anche il mio amore si è trasformato probabilmente. Dopo inizia l'inferno lei si apre mi racconta cose che io non volevo sapere. ma che accetto, almeno in parte. Lei ha avuto storie molte più di me. Ma cosa cambia? Il punto è ha tradito il suo vecchio ragazzo, li la paura mo assale e i ricordi anche. Ed è stata l'amante di un uomo sposato. Io personalmente non accetto queste cose, ma so che si può cambiare nella vita. Lei non chiude definitivamente con alcuni ex "amici" poi ha delle avance da una persona che mi tiene nascosto ma secondo lei per non rovinare il nostro rapporto. Dal momento che lo rifiuta, ma la sfiducia e la paura crescono in me. L'uomo sposato si fa vivo di nuovo apparentemente solo per sapere cosa fa e come va. ma non avendo chiuso lei risponde gentilmente senza pensare a me, e al fastidio che poteva crearmi dal momento che glielo avevo detto. Si pente e chiude i rapporti anche se minimi con questo personaggio. ma la sfiducia si alza vertiginosamente. Ci raccontiamo tutto per far chiarezza anche se poi capire chi c'è stato prima di me non mi fa capire cmq nulla. Forse mi auto lesiono. Ieri scopro per caso una lettera di una persona a detta sua amico, ma che c'è stato qualcosa. In passato già glielo avevo chiesto ma aveva mentito dicendomi è solo un amico. Da li le domande e spuntano fuori altri 2 nomi. Li c'è la mia morte dentro. Perché mentire? E poi ritrattare? Perché non dirle subito? O al momento delle fatidiche domande se poi verranno fuori cmq? Ora sono spezzato. Credo che lei mi mentira ancora e lei dice che probabilmente lo farà perché rifiuta il suo passato. E mi ha chiesto di non chiedere piu. Io lo farò ma il mio punto ciò che mi crea sofferenza è che motivo ha di mentire alla persona che la ama? E io perché continuo a non accettare che ciò che è passato ora rimarrà nel passato? Grazie in anticipo a chiunque legga questo messaggio e a chi risponderà.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 24/08/2016 - 22:26

Gentile Cristian,
penso che lei, o più probabilmente voi, stiate rischiando di rovinarvi la serenità per ciò che la legge, per fare una metafora, chiamerebbe "futili motivi"?
In realtà tanto futili non sono, le sue preoccupazioni hanno probabilmente un senso, ma nello stesso tempo non lo hanno perché relative ad eventi passati.

Penso che potrebbe facilmente uscire da questa impasse e le consiglio di consultare uno psicologo della strategica breve perchè questo approccio ha molto studiato le complicazioni che la mente si autoinfligge e i modi per uscirne.

Cordiali saluti