Tullia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/02/2016

Napoli

Pensavo di essere maturata

odio la mia rabbia. è la parte più vulnerabile di me. In adolescenza mi ha condizionata molto fino a bere, vomitare e pensieri suicidi ogni qual volta mi sentivo ferita o ferito di conseguenza. oggi ho 27 anni e di strada credevo di averne fatta fino ad oggi...convivo da 3 anni, fidanzata da 7, abbiamo un cane e un progetto di famiglia da realizzare. faccio meditazione e da 1 anno a questa parte sono vicina al pensiero buddistanto. pratico rugby da 5 anni. il lavoro è fonte di stress per me perché sono 9 anni che cerco la mia strada e non l ho ancora trovata seppur ho avanzato tantissimo. sono stata 4 mesi disoccupata e da 2 settimane sono occupata in un lavoro din recupero crediti(fino a 1 mese fa sostenevo che non facesse per me) , sto fuori casa 8 ore al giorno , la sera crollo sul divano. Ma ho l'amore e la famiglia. oggi però a casa dei miei ho rotto tutto gli equilibri e ciò mi ha devastata. c'è stata una discussione con mio fratello (da quando sono via di casa sono piu rare le discussioni ) ho avuto un attacco di ira e gli ho messo le mani addosso con uno spintone. dinanzi ai miei e mia zia ecc. ho ferito tutti e mio padre che di solito non parla mai gridando ha detto tutto questo è colpa sua...
beh che dire di nuovo tutte quelle brutte sensazioni dentro me è brutti pensieri... ho rovinato tutto, mi sento una gran delusione e soprattutto ho causato sofferenza. .. ho bisogno di un aiuto?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giancarlo Gramaglia Inserita il 23/02/2016 - 16:11

Buongiorno Tullia, ciascuno ha delle parti di sé " più vulnerabili" che fatica ad accettare. Nel Suo caso, la rabbia che prova l'ha portata ad un gesto che Le causa dolore, e che porta ad alimentare ancor più la non accettazione di quella parte di Lei più emotiva. Scrive che ha l'amore, dei progetti , la consapevolezza di aver fatto passi avanti; tutto ciò rappresenta la parte più stabile di Lei, che Le ricorda che un momento di "debolezza/ira" non è in grado di "rovinare tutto", ma è un punto di partenza per iniziare a gestire e comprendere le parti di Lei più scomode, e magari imparare ad accettarle. Qualche consulenza potrebbe aiutarla a fare luce sulle zone più in ombra della Sua vita.