Gaia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Salerno

Tutta colpa della scuola

Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 23 anni, studentessa universitaria che non riesce a superare il suo ultimo esame ed a conseguire la laurea. Riconosco il mio problema, voglio combatterlo!
I miei problemi sono cominciati nell'anno scolastico 2007/2008, avevo una professoressa di italiano che cercare in tutti i modi di mettermi in difficoltà. Aveva la capacità di non farmi mai parlare durante le interrogazioni, i miei compiti scritti nemmeno li correggeva. Il culmine lo ebbe quando, davanti mio padre, disse che ero "stupida". Io scoppiai in lacrime e mio padre non fece nulla per difendermi.
Da quel momento in poi non ho più vissuto bene i miei anni di scuola. Andando all'università i miei attacchi di panico e l'ansia prima di un esame non si sono attenuati, anzi più la laurea si avvicina e più soffro. Mi isolo spesso, ho cali di attenzione, non riesco ad essere molto concentrata. E quando cerco aiuto e conforto mi vengono date le solite risposte "non ti preoccupare, ormai hai finito, devi stare tranquilla...".
Quanto vorrei essere davvero tranquilla. Quanto vorrei credere di più in me stessa e cercare di superare il mio ultimo ostacolo.
Grazie, Gaia

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Angela Beatrice Marino Inserita il 30/12/2015 - 23:05

Gentile Gaia,
certamente l'essere stata definita una stupida davanti ad una persona per lei importante come suo padre sarà stata per lei la classica "goccia che fa traboccare il vaso", nel senso che la sua autostima, probabilmente già abbastanza fragile, ha subito un ulteriore duro colpo in quell'occasione. Da allora lei vive gli esami universitari (e probabilmente non solo quelli) come occasione di messa in discussione non solo della sua preparazione all'esame stesso, ma del suo valore personale complessivo.
In quelle situazioni provi a pensare che, se proprio dovesse andar male, si tratterebbe "solo" di un esame, che sarebbe eventualmente possibile ripetere in un altro appello, e non di qualcosa di irreparabile.
Le consiglio delle tecniche di rilassamento, come la respirazione lenta e il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson, per imparare sia a gestire l'ansia, che a "prevenirla".
Per andare più a fondo delle difficoltà da lei vissute e capire cosa c'è dietro, potrebbe avvalersi di un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti
Angela B. Marino
Psicologa

Dott.ssa Martina Fabbrizzi Inserita il 29/12/2015 - 11:34

Gentile Gaia,
comprendo la sua sofferenza, immagino non debba essere un periodo facile, sopratutto date le pressioni accademiche dell'ultimo esame e della laurea.
I problemi di concentrazione e le difficoltà a studiare sono frequenti ed esistono molti modo di affrontarle,
le sue passate esperienze hanno sicuramente influito sul suo attuale modo di sentirsi di fronte allo studio,
se vuole possiamo sentirci e parlarne insieme
Rimango a disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Martina Fabbrizzi