Marta domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/10/2015

Somatizzare: sensazione di perdere gocce di urina

Salve , sono una ragazza di 19 anni , esattamente un anno fa durante un mio soggiorno all'estero ho cominciato ad "avvertire" o meglio ad avere la sensazione di perdere gocce di urina ed avere lo stimolo continuo ad andare in bagno , il problema è andato avanti fino a luglio( maturità), andavo in bagno anche 5 volte in un'ora e penso che sia chiaro quanto questo mi abbia distrutto , scappare in mezzo alla lezione , non riuscire a stare mai ferma sulla sedia o all'impiedi,evitare di uscire , saltare tutto quello che era saltabile , a volte non avere la forza di andare a scuola , considerando che fino all'anno prima io non avevo l'esigenza di urinare anche per tutta la giornata .Ho fatto accertamenti vari ,ma tutto negativo , l'unica risposta è la natura psicogena del problema ,premetto che in passato quando avevo 12 anni due volte mi è capitato di farmela in classe mentre ridevo ,quindi questo forse mi ha potuto in un certo qual modo toccare ,ma sinceramente non so fino a che punto visto che per i successivi 6 anni ho avuto una vita tranquilla , ora il problema sembra essersi risolto ,ma resta sempre quando sono fuori casa quella sensazione di dover correre al bagno contro la quale lotto e cerco di non scappare ,ma non sono serena,non ho nessuna tranquillità e ora che la prossima settimana comincerò le lezioni all'università ho paura di una ricaduta e non la voglio ,ho perso i miei 18 anni per via del mio apparato urinario e o della mia testa ,riviglio la mia vita , seguire le lezioni in prima fila,avere gli appunti in ordire , stare in mezzo agli altri immobile senza bisogno di cambiare posizione e di scappare ,avere una mia vita sentimentale .Come mi devo comportare?
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Rosaria Tamborrino Inserita il 30/10/2015 - 15:12

Cara Marta,
lei in questo momento vive nel timore che ci possa essere una ricaduta, visto che dovrà cominciare l'università. Tuttavia, non è detto che ciò accada.
Comunque, visto che questa situazione limita la sua vita e la fa vivere poco serenamente, le suggerisco di effettuare un colloquio con uno psicologo/psicoterapeuta della sua zona.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Maria Rosaria Tamborrino
Psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale