sara domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 08/10/2015

Milano

Paura dell'acqua alta

Buongiorno, mio figlio compie sei anni a fine Ottobre, l'ho iscritto in piscina ma purtroppo piange perchè dice di avere paura dell'acqua alta....premetto che questo è il terzo anno che provo a mandarlo, il primo è durato 1 mese, il secondo anno è andato per 5 mesi ma una tragedia e quest'anno ci riprovo.
Lui da solo già nuota abbastanza bene va sott'acqua senza chiudere gli occhi e senza tapparsi il naso, fa le capriole sott'acqua, nuota in apnea per più di 10 secondi tranquillamente, ma se gli dici di andare in piscina piange e dice che ha paura della piscina grande. Cosa devo fare lo obbligo????? Io penso che dopo un pò capirà che non c'è da avere paura e andrà tranquillo.....Aiuto ditemi cosa fare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 08/10/2015 - 11:24

Buongiorno Sara,
di primo impatto mi verrebbe da chiederle come mai prosegue con la piscina, nonostante le proteste e la paura di suo figlio? Non c’è la possibilità di fare attività alternative? Avete mai parlato assieme di quale sport vorrebbe praticare, di cosa gli piace fare? Probabilmente il comportamento e il timore di suo figlio è legato a qualche timore più profondo, oppure semplicemente ci sono preoccupazioni che ricollega all’ambiente della piscina, magari qualcosa lo ha impressionato o gli ha lasciato un brutto ricordo.. Restare sul livello consapevole e con una visione da adulti che non c’è nulla da temere, non rassicura e non fa sentire compreso suo figlio.. Ogni emozione ha senso di esistere e di essere espressa ed ascoltata. Spingendolo a fare una cosa che non sente confortevole e piacevole non migliorerà le cose, e potrebbe incrementare le ansie del suo bambino.. ad esempio potrebbero insorgere in lui dilemmi tra il far contenta e orgogliosa di lui la mamma e il provare una forte ansia nel fare qualcosa. Supererà questa paura se si sentirà ascoltato nei suoi bisogni e necessità, che in questo momento potrebbero essere proprio quelle di accettare la sua paura, piuttosto che minimizzarla. Fermatevi a parlarne insieme, e magari trovate soluzioni alternative, anche nel modo di affrontare la piscina.. potreste ad esempio provare ad andare in acqua assieme.. giocare insieme nella vasca.. provate a parlare di cosa può succedere nella piscina “grande”.. cosa fa paura? Se non riesce a spiegarlo a parole, potreste fare dei disegni sulla piscina.. o costruirci delle storie sopra.. Insomma tanto dialogo e ascolto..il tempo che trascorrete assieme parlando di emozioni sarà certamente ripagante per entrambi.. credo non ci sia nessuno che vi corre dietro nel decidere subito sull'iscrizione o meno in piscina :) In generale, pur riconoscendo gli ottimi benefici, forse i più globali, della piscina come attività fisica, ritengo che fino all'età scolare sia bene far sperimentare tanti sport ai bambini, per allenarli a varie abilità motorie, ma anche alle regole o alla cooperazione con altri, alterando sport individuali e di gruppo. Altro motivo per non focalizzarsi soltanto sull'elemento acqua! :)
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa cognitivo comportamentale Fano (PU)
www.chiarafrancesconi.it