Pietro domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/07/2015

Agrigento

Pensare al suicidio

Penso di non avere altra scelta. Non riesco a rimettere assieme i pezzi e la mia vita non va piu avanti da molto tempo (un anno ormai).
Onestamente vorrei soltanto una persona con cui parlarne e che mi aiutasse a prendere definitivamente questa decisione, senza criticarmi o giudicarmi. Vorrei una persona che ne parlasse con me sul serio, ragionando, senza partire dall'idea (credo assurda) che la vita vada vissuta ad ogni costo. E credo di aver bisogno di questa persona non perche mi autorizzi, ma solo perché si tratta di una "scelta grossa" e fin ora a quanto pare sono l'unico a pensarla in questo modo. Mi basterebbe una sola persona che la pensasse come me.
Mi sento molto male. E mi manca il mio migliore amico, nonché l'unica persona che io abbia mai davvero amato e con la quale mi sia mai davvero aperto.
Sembra che nessuno si renda conto che visto come mi sento, non ci sia altra scelta per me.
Qualcuno di coloro che leggeranno può parlarmi con onestà e dirmi se non sto dicendo forse una cosa giusta ?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 28/07/2015 - 18:28

San Giuseppe Vesuviano
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Gentile Pietro,

se pensa di non avere altra scelta è perchè LEI non riesce ad individuarne delle altre...che non significa affatto che altre possibilità non ci siano!
Va bene volerne parlare con qualcuno, ma perchè non farlo con un professionista "di persona"?
Le suggerisco di contattare uno psicoterapeuta della sua città per un consulto e di farlo quanto prima: vedrà che tutto andrà per il meglio se solo si concede la possibilità di chiedere aiuto.

Un caro saluto
Dr.ssa Valentina Nappo
Terapia individuale e di coppia
Napoli Soccavo - Pompei - San Giuseppe Vesuviano
www.psicodialogando.com

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 26/07/2015 - 13:53

Viterbo
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Gentile Pietro,

le idee di suicidio in genere sono legate ad un profondo stato di sofferenza depressivo che andrebbe curato e non assecondato, perché non le permettere di vedere la vita per quello che è, un po' come usare delle lenti che distorcono la visione delle cose: questo non significa che le cose sono realmente come le vede, ma che deve semplicemente cambiare le lenti.
Tutto questo chiaramente implica una valutazione attenta all'interno di un contesto di ascolto empatico e riflessivo. La sua è una richiesta di aiuto, ma credo sia necessario fare un passo avanti, consultando un Collega di persona. Questo le permetterà di fare qualcosa di concreto: iniziare un percorso, possibilmente psicoterapico, volto al miglioramento del suo stato di disagio.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo clinico e forense, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica