Lucia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/09/2021

Milano

Come posso aiutare il mio ragazzo a superare l'isolamento?

Buongiorno a tutti,
vi scrivo perché ho bisogno di un consiglio. Sono felicemente fidanzata con un ragazzo che amo profondamente. Ci siamo conosciuti grazie allo smart working, abbiamo collaborato insieme a un progetto e tra noi è nata una grandissima e meravigliosa sintonia. Ci siamo conosciuti pian piano e io ho scoperto tante cose su di lui, prima fra tutte che sono molti anni che fa una grandissima fatica a uscire di casa e a relazionarsi con altre persone. Vive in una famiglia molto disfunzionale e tossica in cui non c'è il minimo spiraglio di amore o di affetto, e questo ha rappresentato per lui un ostacolo pressoché insopportabile. Non ha una propria stanza in cui cercare pace, non si sente libero di fare una telefonata senza che la sua famiglia lo senta e ha perso quasi tutte le speranze di riuscire a uscire. Si è inevitabilmente isolato dagli altri, e questa è una delle aggravanti peggiori di tutte: l'idea di uscire lo scoraggia perché non saprebbe cosa fare. Io ho provato a suggerirgli che non serve fare grandi cose: basterebbe sentire il vento sulla pelle e il calore del sole per rientrare in contatto con la vita, ma mi rendo conto che la sua paura, al momento, è mille volte più forte. Noi viviamo lontani l'uno dall'altra, e questo rappresenta un ostacolo anche per la nostra relazione. Gli ho più volte suggerito di iniziare un percorso terapeutico, ma la sua paura di uscire, unita al fatto che non potrebbe fare nemmeno una telefonata senza che la sua famiglia lo sappia, lo limita molto. Io vorrei solo il suo benessere e nient'altro, ma mi sento davvero le mani legate... penso possiate capirmi. Credete che esistano degli specialisti che possano comunicare con lui tramite e-mail o messaggi scritti? Io posso offrirgli il mio amore, il mio appoggio e la mia esperienza, ma non sono sicura che saranno elementi sufficienti. Vi prego, ogni consiglio è ben accetto.
Grazie mille per il vostro splendido lavoro.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Sacha Horvat Inserita il 08/09/2021 - 17:02

Milano
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Buongiorno Lucia,
queste situazioni sono il terreno fertile per vivere sentimenti di impotenza, da parte del suo compagno e da parte sua. I consigli dati e il suo supporto sono preziosi, tuttavia è lui che deve trovare la forza di uscire. Mail e messaggi possono essere di qualità informativa ma non possono sostituire un lavoro psicologico in presenza oppure online. Il rapporto con lo psicologo è un luogo sicuro, libero e privo di giudizio. Potrebbe essere una parte di mondo nuova per il suo compagno dove sperimentarsi e superare le sue difficoltà.
Reputo che il suo sia il miglior consiglio.
Un caro saluto.
Dott. Sacha Horvat

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 07/09/2021 - 22:19

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Lucia,
Innanzitutto la ringrazio per aver manifestato il suo apprezzamento nei confronti del nostro lavoro.
Detto ciò, credo che, se la famiglia del suo ragazzo sia "disfunzionale e tossica", nonché intrusiva, possa essere utile proporre una consulenza on-line o in presenza a tutto il nucleo familiare.
Consideri, infatti, che se il suo ragazzo vive un "isolamento" così forte ed è sottoposto ad un controllo così serrato, temo che qualsiasi tentativo di emancipazione da loro, sia difficile.
Mentre, provare a manifestare loro il disagio e coinvolgerli in una consulenza di famiglia, può aiutare tutti i membri a fare chiarezza, a confrontarsi in modo autentico.
Qualora queste modalità di approccio al problema non risultino praticabili, le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, anche on-line, a cui spiegare più ampiamente la situazione e capire insieme in che modo sia opportuno muoversi.
Le auguro, in ogni caso, di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).