Ivan  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/03/2021

Torino

Cosa fare per aiutarla a livello psicologico?

Buonasera, la mia compagna è stata investita il mese scorso, ha riportato un forte trauma cranico e subito un intervento al cranio. Dopo il risveglio dal coma ha ripreso a parlare e tutti i giorni in momenti diversi della giornata cade in depressione chiedendo di farla uscire dall’ospedale e lamentandosi del fatto che io, il papà e la mamma non siamo interessati a farla uscire perché noi siamo a casa tranquilli e lei invece deve stare lì a soffrire. Stiamo cercando in tutti i modi di farla ragionare e tranquillizzarla ma non troviamo una soluzione, vorremmo capire come comportarci per mitigare questo comportamento e cosa possiamo fare per aiutarla a livello psicologico perché siamo veramente disperati e la situazione inizia ad essere stressante anche per noi pur cercando di rimanere forti per lei.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 15/03/2021 - 12:29

Lucca
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Buongiorno Ivan, esprimo la mia vicinanza per il difficile momento che state attraversando. Ha fatto molto bene a scrivere qui! E' importante che la sua compagna venga supportata nel più breve tempo possibile, per darle modo di raccontare, esprimere le emozioni che sta vivendo e per aiutare il processo di elaborazione del trauma. Più si aspetta e più diventa difficile elaborare quanto accaduto. Ci sono due cose che può fare per aiutarla:
1 Chiedere in ospedale un supporto psicologico immediato dal/dalla psicoterapeuta che lavora lì
2 Cercare uno/una psicoterapeuta esterno che l'accompagni in questa ripresa (può trovare qui sul portale lo specialista vicino alla sua zona)
Una tecnica molto efficace nell'elaborazione del trauma è l'EMDR. Ho scritto qualche articolo sul mio sito riguardo a questo (www.studiovalentinabennati.it), possono aiutarla ad avere maggiori informazioni.
Un abbraccio,
Dr.ssa Valentina Bennati

Dott.ssa Francesca Cilento Inserita il 15/03/2021 - 12:20

Milano
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Gentile Ivan,
sono spiacente per la situazione che si è creata che sta generando disagio non solo nella persona che ha riportato il danno, ma anche in chi le sta accanto.
Ovviamente non parlando con la diretta interessata diventa difficile comprendere cosa stia alla base della tristezza, le ipotesi possono essere differenti , e cosa stia riversando su di voi. Potrebbe chiederle cosa le fa pensare questo, esempi concreti e chiedendole se vuole parlare con qualcuno.
La mail comunica anche la sua sofferenza, come persona che vuole supportare chi sta male; provi a comprendere se anche lei possa beneficiare di uno scambio o un colloquio. Chi aiuta spesso ha bisogno di "ricaricare" le batterie prima che si esauriscano.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Buona giornata
dott.ssa Francesca Cilento