ELISABETTA  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 28/08/2020

Bergamo

Ansia bimba 5 anni

Buongiorno, la mia nipotina di quasi 5 anni soffre d'ansia. Quando entra nel suo loop inizia a piangere, a dire che lei a settembre non vuole andare all'asilo e si fa un sacco di paranoie (e se la mestra poi non riesce ad aprire la mia borraccia? E se la maestra non mi sente quando le dico che devo andare in bagno? etc.)
E' una bambina molto insicura, con una mamma perfezionista e super ordinata, tant'è che anche la bambina sin da piccolissima è abituata a sistemare ogni cosa (in casa sua, perchè nelle altre case invece poco le importa se c'è disordine). E' una bambina che non butterebbe mai via niente, molto precisa quando deve fare dei lavoretti (che non ama fare) e che sin da piccolissima è stata cresciuta da una zia (che adora) in quanto la mamma avendo un bar lavorava molto spesso.
Dopo il lock down la situazione è precipitata. Non vuole più andare dalla nonna materna, nè da quella paterna. Vorrebbe sempre stare a casa sua con la zia adorata e i cuginetti. Su consiglio di una psicologa (con la quale i genitori hanno avuto un colloquio) hanno deciso di far venire un'altra zia alcune ore al giorno per farle fare dei lavoretti in modo che si abitui piano piano al rientro all'asilo (ultimo anno). All'asilo è sempre stato un disastro il distacco con la mamma e non ci è mai andata volentieri. Dopo il lock down i genitori hanno voluto iscriverla ad un baby cre estivo e la bambina ha sempre pianto (non solo al momento del distacco dalla mamma ma anche la sera prima di andare a letto).
Sono giunti alla conclusione che la piccola soffre di ansia da separazione e devono cercare di calmare la bimba ogni volta che entra nel suo "loop". Ma la bimba non sembra migliorare e tra poco ricomincerà l'asilo. Cosa è meglio fare? Assecondare i suoi desideri o spronarla a fare certe cose che non vuole? Tipo andare dalla nonna o fare dei lavoretti con la seconda zia...Quando piange lo fa con disperazione e non sembrano normali capricci

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 28/08/2020 - 12:57

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Elisabetta,
Comprendo e condivido la sua difficoltà nell'approcciarsi alla bambina.
Da ciò che narra, mi pare di capire che la piccola manifesti ansia da separazione, condizione che può essere efficacemente superata solo promuovendo un contatto continuativo ed intenso con le sue figure di attaccamento.
Cioè, se la bambina desidera stare con la madre e/o il padre, è opportuno organizzare le giornate in modo che il contatto con la madre e/o il padre la rassicuri.
Infatti, le manovre di controllo che mette in atto ("ordinare" e rifiuto dell'asilo, "paranoie"), sono strategie che adopera nella speranza di mantenere il controllo della situazione che forse lei percepisce come instabile (la mamma "lavora molto spesso" e "è stata cresciuta da una zia").
In tutto questo, il papà che ruolo ha? In che modo si occupa della bambina?
In situazioni come questa, in cui la bambina manifesta timori, è più utile fermarsi e trovare un modo di rassicurarla, facendole sentire la presenza dei genitori in modo costante e prevedibile.
Altrimenti qualsiasi altra proposta (es. centri estivi), può risultare controproducente perché se la bambina non si sente tranquilla, potrebbe vivere queste attività come una situazione di ulteriore pericolo, in quanto inducono un'altra separazione dalle sue figure di attaccamento. Mentre la bambina desidera averle vicine. Perciò piange "con disperazione" e, come giustamente ha notato lei, "non sembrano normali capricci", ma la, manifestazione di un bisogno di attaccamento non soddisfatto.
Può provare a consultarsi con i genitori e cercare di capire che tipo di strategia stiano seguendo insieme alla psicologa.
Un caro saluto a lei e alla piccola.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).