Lau  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Lecco

Perché non mi sento mai all'altezza e paura del futuro?

Buongiorno,
mi rendo conto che possa sembrare una domanda stupida, perché da un certo punto di vista più o meno tutti hanno paura dell' ignoto, ma da quando ho finito gli studi le incertezze si sono moltiplicate e l'insicurezza ha preso il sopravvento, soprattutto riguardo al lavoro.
Mi scuso in anticipo per la lunghezza del messaggio e so che non equivale ad una seduta, ma voglio essere sicura di spiegare tutto.
Iniziamo dicendo che, subito dopo la maturità, che si è conclusa bene mi sono presa un anno sabbatico (periodo stupendo al quale ripenso spesso e volentieri), poi sono tornata a studiare e appena finiti gli studi ho avuto l'occasione d'oro di fare uno stage ho lavorato per un anno (nel mio campo) poi però hanno chiuso e sono rimasta a casa.
Sono rimasta a casa per mesi, ho frequentato corsi di formazione e ho mandato tantissimi curriculum, finché ho cominciato ad avere quasi PAURA di ricevere una risposta, terrore di fare colloqui e ho anche rifiutato una proposta perché non mi sentivo pronta (se lo sapessero i miei...)!
Dopo un anno avevo anche accarezzato l'idea di viaggiare di nuovo, ma ci ho ripensato all'ultimo, perché mi sembrava di scappare invece di assumermi le responsabilità e trovare un lavoro vero.
Poi dopo 3 colloqui, 3 notti insonni e una sorta di digiuno l'ho trovato, non il lavoro perfetto, ma per qualche mese sarebbe potuto andare bene (sempre tenendo in mente che avrei prima o poi dovuto cambiare), però i 6 mesi stage sono passati in fretta e poi boooom mi hanno assunta a tempo indeterminato! È stata una sorpresa e una soddisfazione, ma subito nel profondo è riaffiorata la vocina "Lo sai che non è il lavoro che vuoi fare per la vita, lo sai che non devi sederti, ma devi cercane un altro???".
Ecco ora, qualche mese dopo l'assunzione e durante il maledetto periodo di isolamento per il covid, sono qui con il pensiero che ad intermittenza mi tormenta (mi fa raggelare il cervello e mi sconvolge lo stomaco) perché il tempo passa e non cambio lavoro e più passa più ho paura, più ho paura meno mi sento all'altezza.
Quest'ultima cosa in particolare, non mi sento mai all' altezza, ho ricevuto molto complimenti e vinto anche un premio, ma nohouma laurea magistrale e mi sento come uno scolapasta ho conoscenze un po' di questo e un po' di quello, ma con tanti buchi perché sembra che oggi si debba sapere tutto di tutto, durante questo isolamento forzato ho cercato di migliorarmi e di studiare, per non passarlo davanti alla tv, però l'insicurezza permane.
Infine non se se possa centrare qualcosa, ma spesso ci penso, anni fa sono stata con un ragazzo (una relazione di 5/6 anni) ne ero molto innamorata, purtroppo però mi trattava male.
Non mi ha mai picchiata seriamente, ma qualche schiaffo, spintone e insulto me lo sono beccato soprattutto perché era geloso.
Alla fine sono riuscita a lasciarlo e sono sparita, per anni non ho più messo piede dove sapevo di poterlo incontrare per paura di ricaderci.
Ad ogni modo dopo questa relazione non sono più stata con nessuno e anche da questo punto di vista ho la sensazione che più tempo passi, più io mi senta timida, meno giovane e poco propensa a lasciarmi andare con una persona nuova.
Ciliegina sulla torta non ho problemi ad ammetterlo: mi manca parecchio avere qualcuno e mi preoccupa che in giro ci sia gente che già mette su famiglia...
Vorrei vivere meglio libera da tutte queste paranoie...
Grazie
*Perdonatemi errori

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valeria Battelli Inserita il 05/05/2020 - 12:12

Buongiorno Lau,
ho letto con attenzione il suo messaggio da cui traspare l'esigenza di nutrire la stima che ha di se stessa e per poterlo fare è importante innanzi tutto che lei riesca a mettere a fuoco le sue caratteristiche personali, i suoi sogni ed interessi, le risorse e le fragilità e mettere in campo un percorso di orientamento alla scelta per quanto riguarda il suo futuro lavorativo, per comprendere se la strada intrapresa non è davvero nelle sue corde oppure se sta mettendo in atto dei meccanismi difensivi per proteggersi dal cambiamento, che potrebbero dunque portarla a boicottare un potenziale momento di serenità e stabilità.
Lei parla inoltre dell'ambito delle relazioni affettive, altrettanto importante insieme a quello lavorativo e sociale, in cui si sente timorosa di scontrarsi nuovamente con delle modalità disfunzionali che in passato hanno creato grande sofferenza. Il suo non sentirsi propensa a lasciarsi andare può essere dunque visto come funzionale da un certo punto di vista, perché la protegge da ulteriori delusioni, ma al tempo ciò può essere vissuto come un limite.
E' opportuno trovare, attraverso un percorso psicologico, la modalità intermedia che le permetta di trovare la giusta distanza da situazioni ed eventi e le permetta quindi di mettersi in gioco, mantenendo comunque la sua autonomia decisionale che la faccia sentire sufficientemente al sicuro.
Resto a disposizione per un contatto telefonico, dal momento che mi occupo sia di psicoterapia che di orientamento, per eventuali ulteriori chiarimenti.
Cari saluti,
Dott.ssa Battelli Valeria
Via Peyron 58, Torino
Tel: 3426930711

Dott.ssa Romina Bove Inserita il 05/05/2020 - 06:50

Carissima, si legge tra le tue righe la preoccupazione che non ti permette di fermarti e di godere ció che stai vivendo. Sento dalle tue parole che sei di corsa ma non hai un obiettivo chiaro e quindi corri, corri... Per costruire devi partire da quello che hai e utilizzarlo per i tuoi obiettivi ma prima devi capire cosa vuoi tu ma non puoi farlo da sola perché rischi di rimanere intrappolata nei tuoi schemi. Ti consiglio un percorso terapeutico non solo per trovare la tua strada ma anche per imparare a vivere ció che possiedi e utilizzarlo per i tuoi obiettivi. In questo periodo di COVID 19 ti consiglio una terapia online.
Un saluto
Dr.ssa Bove Romina.