Francesco  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/02/2020

Messina

Daparox compresse ed effetti positivi

Salve a tutti!
Per colpa di eventi stressanti che mi hanno scosso tanto psicologicamente (attacco di panico di una amica che mi ha spaventato e impressionato tanto,ictus alla madre di una mia grande amica e morte improvvisa della madre di un amico mio d’infanzia,dove io ho assistito con i miei occhi a questi 3 eventi brutti..) e mi hanno scaturito un disturbo di panico con una forte ipocondria (dove adesso è molto diminuita),con sbalzi di umore e da quando un giorno mentre ero con amici mi è venuto un mini attacco di ansia forte/panico per colpa di un farmaco (che veniva preso gradualmente),non mi va di uscire da casa ed adesso è subentrata un’apatia brutta (per niente voglia di uscire, non ho stimoli, motivazione, non provo emozioni, umore basso e se penso ad uscire mi viene un po’ l’ansia).
Il mio psichiatra mi ha detto che non ho bisogno di psicoterapia ma solo di seguire questa cura che mi ha prescritto e di avere pazienza che ne usciró!
Dice che mi è rimasto acceso nel cervello il “campanellino d’allarme” che mi crea un costante panico e ansia per qualsiasi situazione così mi ha prescritto insieme al TRITTICO GOCCE (3 volte al dì a dose bassa per attenuare l’ansia) e all’OLANZAPINA LILLY, il daparox compresse da 20 mg.
Lo prendo da 2 settimane ma ho iniziato con una dose bassissima (un quarto al giorno per 4 giorni), poi mezza al giorno sempre per 4 giorni poi, mezza la mattina e un quarto il pomeriggio e adesso sono a mezza la mattina e mezza il pomeriggio,fino a che non arrivo ad una, sto salendo gradualmente... come effetti indesiderati sto avendo (ma sopportabili): nervosismo, confusione,più ansia... Lui dice finché non arrivo alla dose piena,non vedrò grandi risultati..Molte volte mi demoralizzo e penso “spero che sia questa la cura..”
“Ma tornerò come a prima?”
I miei mi spiegano sempre di stare tranquillo e che ci vuole tempo... il daparox dopo quanto ha i suoi effetti positivi?
PS: sono stato sempre un ragazzo ansioso geneticamente (mia madre),con carattere abbastanza sensibile ,ma comunque allegro,positivo e tutto..
Mi demoralizzo di più perché mi vedo così (il contrario di com’ero prima)..
Vi prego tranquillizzatemi...

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 19/02/2020 - 12:11

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Ciccio,
Da ciò che narra, mi pare di capire che il suo disagio sia rinforzato dalla sua tendenza ad attribuire la causa ("eventi stressanti") e anche la soluzione (farmaci) all'esterno di Ciccio.
Cioè: mi sembra che lei si senta in balia degli eventi ("eventi stressanti", farmaci, psichiatra) e che non si percepisca in grado di reagire ad essi.
Questa autopercezione di sopraffazione rappresenta di per sé un motivo di ansia, al di là di ciò che accade.
Perciò, la prima cosa che può fare per sentirsi più "tranquillo", che io intendo sentirsi sicuro di poter superare questa fase della sua vita, è concedersi la possibilità di conoscere meglio Ciccio.
Mediante un percorso di psicoterapia individuale potrà, infatti, comprendere come mai alcuni eventi la turbano e come fare per gestirli meglio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Fabio Rapisarda Inserita il 20/02/2020 - 03:14

Salve, per quanto riguarda la terapia farmacologica, visto che è la sua principale domanda, dopo due settimane si dovrebbero cominciare ad avere i primi risultati, ma non ovviamente avere la remissione completa della sintomatologia. Rispetto l'opinione di altri colleghi psichiatri, ma sia l'esperienza personale che soprattutto quella della letteratura scientifica, sottolineano a chiare lettere il beneficio della terapia farmacologica associata con la psicoterapia, soprattutto nel suo caso. Vista la sintomatologia che lei evidenzia, soprattutto gli attacchi di panico, l'ideale sarebbe inizialmente un approccio cognitivo per poi passare ad uno più marcatamente psicodinamico, dal momento che se avviene una risoluzione dei sintomi e poi non si lavora sui tratti di personalità, difficilmente tale miglioramento potrà essere definitivo.