Sofia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 27/10/2018

Disturbo d’ansia o semplicemente periodo buio?

Buonasera, sono una ragazza di 20 anni e vorrei raccontarvi la mia storia.
I primi anni di liceo non sono stati per me molto travagliati ma a partire dal 4 anno ho iniziato ad avere problemi d’ansia. Sono una persona che riflette e rimugina molto. Tra alti e bassi, tra il non dormire la notte prima di una verifica\interrogazione\evento importante, tra il pensare sempre al peggio arrivo ad oggi.
Oggi: momento in cui la mia ansia è diventata davvero un grave problema per me.
Ho avuto alcuni casi di attacchi di panico e molto spesso, se non ogni giorno, mi sento sempre più ansiosa. Mi manca il respiro, ho la tachicardia, tremo e ho paura di avere un attacco da un momento all’altro.
Inoltre, mi sento molto depressa perché i miei pensieri e i miei comportamenti mi impediscono di vivermi bene le giornate perché penso sempre al peggio.
Ho un peso interiore che non riesco a gestire e non riesco a controllare, di conseguenza sto davvero male. Il mio umore cambia spesso e sono molto nervosa. Quando mi sento in situazioni di pericolo inizio a tremare e a sentirmi mancare l’aria. Perdo il controllo e faccio fatica a mantenere la calma. Quando mi sento sotto pressione mi sento girare la testa e di non essere nel mio corpo.
Sono arrivata a piangere quasi ogni giorno è a non trovare niente di confortante nelle mie giornate.
Vorrei sapere se questo un problema di stress, brutto periodo o se potrei veramente avere un disturbo d’ansia. Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 28/10/2018 - 09:49

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Sofia,
da ciò che narra, mi sembra di capire che ci siano sintomi ansiosi associati a disforia ("piangere quasi ogni giorno e a non trovare niente di confortante") che forse si acuiscono nei momenti di maggiore stress per lei.

Detto ciò, può essere utile per lei, al fine di risolvere la situazione, chiedersi in che modo si possa lavorare per sentirsi meglio, al di là del quadro sintomatico che ha descritto. I sintomi rappresentano, infatti, la manifestazione di un disagio più profondo di cui si è parzialmente consapevoli e proprio ciò determina la sensazione di disagio e gli sbalzi d'umore che ha descritto.
Quindi, è opportuno che utilizzi i sintomi per approfondire la conoscenza di Sofia, di ciò che desidera, ciò che teme e come si sente. In questo modo diventerà competente nella gestione dei sintomi che ha descritto perchè ne riconoscerà il significato e non ne sarà più spaventata, saranno una parte di lei che potrà maneggiare e non qualcosa a cui essere soggiogata, come descrive ora.
Se è motivata a svolgere questo lavoro e a risolvere definitivamente la sua situazione, può considerare l'idea di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la accompagni in questo percorso e la renda autonoma nella gestione delle sue emozioni.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma)