Edoardo  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 17/07/2018

Cosa ho? come agisco?

Salve, non so cosa ho e cosa posso fare per superarlo...
Da 4 anni circa mi sono trasferito dalla mia città per motivi di studio... mi sono laureato e lavoro nella città dove mi sono traferito. Da quando son qui ho un senso di vuoto interno e di insoddisfazione... come se la mia vita non avesse un senso.. come se avessi qualcosa che non va..non ero felice il giorno della mia specializzazione.. non riesco più a legare... non trovo una ragazza ne un semplice flirt da 4 anni... tutte le relazioni che nascono le saboto subito.. con le mie paranoie.. le mie paure di sbagliare o restare fregato... quest'ansia e senso di solitudine mi rendono appiccicoso con la gente che si avvicina. questo causa paura e disagio.. finale? Tutti scappano... non riesco a parlarne ai miei perché ho avuto un tumore e da allora ogni cosa che dico gli causa un sacco di pensieri e malessere... gestire tutto da solo sta diventando impossibile... l'unico amico che avevo vicino mi ha abbandonato dicendomi vai da uno psicologo che non reggo la tua tristezza.. qualcuno mi da una soluzione?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 18/07/2018 - 14:44

Gentile Edoardo,
Gestire tutto questo da solo è senza dubbio impossibile. Capisco la sua difficoltà ad aprirsi coi suoi genitori ma sebbene non voglia gravare su di loro, è giusto, in quanto figlio, potersi appoggiare a loro e credo che loro stessi vorrebbero quetso. Il suo amico non mi sembra molto gentile e il suo comportamento non è stato degno della parola "amico". Detto questo, ha poi considerato l'idea di parlare con uno psicologo? Potrebbe senza dubbio aiutarla a comprendere i suoi sentimenti e a trovare strategie per stare meglio.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott. Dario Coderoni Inserita il 17/07/2018 - 20:47

Caro Edoardo,

quando proviamo angoscia ci sembra di portare sulle spalle un enorme sacco pieno di sabbia. Tutto il giorno, tutti i giorni. La sofferenza che tu riporti sembra stia inquinando pian piano, come tu stesso ammetti, ogni sfera della tua vita. E se ti sei spinto a chiedere aiuto significa che sei arrivato a sentire troppa fatica. E' un primo passo per invertire la rotta e per creare di nuovo delle relazioni stabili e soddisfacenti senza sforzo. Se il tuo "amico" ha deciso di abbandonarti in un momento di difficoltà non credo tu abbia perso molto. Tuttavia, ti ha lasciato in dote un consiglio su cui meditare.
Sono a disposizione per un colloquio online o, se vivi a Roma, dai uno sguardo al mio profilo e cerca lo studio più vicino a te. Un saluto,

Dott. Dario Coderoni (Roma)

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 17/07/2018 - 20:10

Caro Edoardo,
penso che il consiglio del suo amico sia veramente quello che dovrebbe seguire. Anche solo per il fatto che sta affrontando da solo un'esperienza così soverchiante come quella di aver avuto un tumore. L'ansia e il senso di solitudine possono avere origine diverse e lontane nel tempo, ma sono comunque convinta che il trauma della malattia abbia un suo peso nell'attuale. "Gestire tutto da solo è diventato impossibile", è sicuramente difficile farlo, e lei è anche troppo bravo a volere proteggere i suoi genitori cercando di superarlo da solo. Si faccia aiutare, vedrà che le sembrerà tutto meno impossibile .
Saluti