Misurarsi con la fine di una storia d'amore

Sesso e Amore
Misurarsi con la fine di una storia d'amore

Uno, due, tre anni o anche un mese non ha importanza quanto tempo sia durata, quando finisce una storia d' amore si soffre.

Ci sembrava niente stare con quel tipo li, eppure quando ci ha lasciati le insoddisfazioni e le incertezze sulle quali spesso riflettevamo lasciano il posto ad un solo sentire racchiuso nelle seguenti esclamazioni :" voglio che l'altro non se ne vada", "non posso vivere senza di lui" e ancora "mi manca una parte di me", "senza di lui/ lei sono niente".

La prima cosa che facciamo è quella di pretendere dall'altro una valida spiegazione per la quale ha deciso di lasciarci e in risposta, spesso, ci sentiamo dire:

"sei una persona splendida, sono sicuro che me ne pentirò ma non merito di stare con te!" oppure "ho bisogno di stare da solo di capire cosa voglio" o ancora "non mi hai mai dato le giuste attenzioni" più raramente ci sentiamo dire "non ti amo più" e "sto frequentando un altro" , " ti ho tradito" ecc..

Misurarsi con la fine di una storia d'amore

Ma il punto è che: chi viene lasciato e non voleva che questo accadesse non accetta nessuna motivazione, e poi spesso ci sono di mezzo tradimenti e mezze verità.

Qualcuno poi si ossessiona alla ricerca del vero amore, passa il tempo a tracciare i dettami della sua ricetta di amore eterno e poi come tutti gli altri anche questo finisce! E già, perché solo una cosa è certa e questa è: l'incertezza della vita e delle relazioni. Quando una persona che sta affrontando la fine di una storia si rivolge ad uno psicologo quello che ottiene è di essere aiutato a tollerare l'incertezza e a confidare il suo dolore dovuto alla mancanza dell'altro, e seguito a sacrifici e sforzi per riparare una storia. Difatti una persona può prodigarsi nel migliore dei modi affinché la sua storia d'amore duri per anni e anni, ad esempio rilanciando il patto coniugale nel tempo e dandosi nuovi obiettivi di coppia in modo da cementare l'unione nel tempo avvenire, ma questo non impedisce che un qualsiasi giorno di una bella mattina d'estate con sullo sfondo campi di fiori di girasole da soli con se stessi si decida per un altra strada, quell'unica strada che ci è rimasta da percorrere e che non è da fare assieme al nostro compagno di una vita; triste, ma vero! E in questo caso non si tratta di tradimenti, di non aver amato, rispettato, o cresciuto i propri figli che magari sono già belli e grandi, ma di salvaguardare l'autenticità! La nostra autenticità!

Sempre più giovani credono che l'amore sia fare tutto insieme, rispettarsi, venirsi incontro l'uno con l' altro, lottare contro tutti e tutto.

Misurarsi con la fine di una storia d'amoreSiamo cresciuti a pane e Giulietta e Romeo, ascoltando e vedendo i cartoni della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco, però di quest'ultima dopo essersi svegliata dal lungo sonno sotto il bacio del suo bel principe azzurro, non ci hanno mai fatto vedere il continuo, il risveglio può essere considerato solo l'inizio di quelle che sono le mille e una storia che scriviamo noi uomini mortali e comuni, giorno dopo giorno e queste storie sono fatte di scelte individuali e dal sapore un pò amaro; magari, la Bella Addormentata che come narra la fiaba non essendo cresciuta in una ricchezza sfarzosa come quella del Principe Azzurro, non riuscirà mai ad integrare il suo amore per la natura e la campagna con lo sfarzo regale a fronte del suo principe che invece sarà sempre più preso dai suoi affari sociali e lascerà la sua bella in solitudine che passeggiando nei luoghi della sua infanzia lo tradirà con un aitante boscaiolo.

E si mi piace pensarla così, ed è in questo modo che i pazienti rivolgendosi ad uno specialista imparano a lasciare aperta una fine che si caratterizzerà come un nuovo inizio di storia che spetta solo a loro raccontare.

Grazie al lavoro clinico con l'aiuto di uno specialista se si riesce ad assumere come parte integrante delle relazioni la presenza dell'incertezza, la tolleranza alle scelte individuali e la possibilità di accettare un altro di cui alcune cose non ci piacciono allora abbiamo una buona possibilità di far durare la nostra relazione nel tempo.

Quando si incontrato due persone, queste sono portatrici dei propri valori familiari, e quest'ultimi una volta sorvolato il primo periodo di conoscenza in cui si è quasi storditi dalla passione e dalla voglia e bisogno di legarsi, riemergono con una prepotenza inaudita che nessuna coppia può non farci i conti. I problemi nascono quando non ci si rende conto di essere portatori di valori e credenze diversi dall'altro e quando non si ha la giusta stabilità emotiva per poterli mettere in discussione senza peraltro rinunciarvi in toto.

Inoltre, occorre saper apprezzare i diversi valori portati dall'altro; che detto così sembra "robetta" da poco, infatti il lettore potrebbe dire : "e che sarà mai, sono sempre stato di mentalità aperta" si, ma bisogna vedere aperta a cosa!! Visto che i modi e valori con cui siamo cresciuti plasmano le nostre capacità di giudizio senza che ce ne rendiamo conto, agiscono come fiumi sotterranei che solo dopo chilometri risalgono in superficie, e quel che ne vediamo e solo una parte.

Faccio un esempio banale ma esaustivo: si tratta di una giovane coppia, lei ha sempre mangiato il pollo ruspante allevato in famiglia, mentre lui il pollo di allevamento comprato al super mercato, lei quando va a casa di lui mangerà il pollo di allevamento e viceversa lui a casa di lei quello ruspante; e fin qui ci si può adattare, ma il compito che spetta a questa coppia è quello di stabilire come si mangerà il pollo a casa propria? Si mangerà solo un certo tipo o entrambi ? Si mangerà o non si mangerà ? E poi che tipo di pollo faranno mangiare, a casa propria, quando inviteranno i genitori di entrambi? E se decideranno di magiare solo pollo ruspante come si confronteranno con le rispettive famiglie di origine? e così via in mille combinazioni diverse.. Questo è solo una metafora per far capire quanto sia difficile e complessa l'integrazione di valori e comportamenti diversi.

Talora numerose discussioni nelle coppie avvengono per litigi più ampi che coinvolgono l'intera famiglia e spesso si tratta di parole o frasi che in una famiglia vengono intese come uno sgarbo, mentre in un altra sono ben accettate, oppure passano come indifferenti non toccando temi di rilevanza per gli appartenenti.

Nei dissidi di coppia uno psicologo può aiutare i coniugi (fidanzati, conviventi) a ricostruire le proprie origini, i bisogni su cui si è fondato il loro incontro e unione, indagare bisogni e motivazioni individuali, avviare una riflessione interna circa i valori di cui si fanno portatori.