Internet e personalità

Le conseguenze dell'utilizzo della rete sulla personalità

Pubblicato il 2 febbraio, 2016  / Psicologia e dintorni
Internet e personalità

Attualmente Internet e la Rete sono parte della nostra quotidianità poiché costituiscono un incredibile strumento di informazione e poiché ci permettono di dar vita a numerose connessioni anche sul piano sociale. Grazie ad Internet possiamo avere accesso a milioni di siti informativi che possono arricchirci da un punto di vista educativo, culturale, istruttivo (Kimberly S. Young, ‎Cristiano Nabuco de Abreu, 2010).

Esso è dunque un mezzo che ha avuto, ha e avrà un grandissimo impatto su molti ambiti delle nostre vite.

Come ogni cosa, però, l’utilizzo della rete ha aspetti positivi e aspetti negativi. Secondo alcune ipotesi (tra cui l’Internet enhanced self-disclosure hypothesis),  Internet ha conseguenze positive non solo sull’istruzione e sulla cultura, ma anche sulle connessioni sociali  (soprattutto in adolescenza), poiché la comunicazione on-line promuove l’auto-apertura, che determina la creazione di legami sociali più profondi, che a loro volta aumentano il benessere del soggetto. Per auto-apertura si intende l'espressione esplicita di sentimenti, paure e vulnerabilità.

Essa si concretizza nella possibilità di parlare della propria interiorità. Come detto prima, gli aspetti positivi dipendono da molti fattori, e le conseguenze di internet sono diverse in base alle caratteristiche dell’individuo che ne fa uso. Per esempio, un adolescente e un adulto si avvicineranno in modo diverso al mondo virtuale. Vi sono quindi molti fattori che possono influenzare e moderare il processo; tra questi il tipo di tecnologia utilizzata, il sesso dell’utente e l’ansia sociale.  Per quanto riguarda il tipo di tecnologia usata, è stato dimostrato da alcune ricerche che  gli effetti positivi sulla connessione sociale e il benessere si osservano solo in adolescenti che usano internet prevalentemente per mantenere amicizie esistenti o che usano soprattutto programmi di instant messaging.

Le tecnologie finalizzate a instaurare nuovi legami e parlare con sconosciuti non hanno nessun effetto o hanno effetti negativi sulla connessione sociale e sul benessere dell’individuo stesso. Per quanto riguarda il sesso dell’utente, sembra che i maschi possano beneficiare maggiormente delle femmine della comunicazione con gli amici già conosciuti, poiché hanno più difficoltà nell’auto apertura “dal vivo”.

Il terzo elemento, citato pocanzi, è l’ansia sociale. Fino a poco tempo fa si credeva che fossero proprio i ragazzi più timidi o quelli con ansia sociale ad essere attirati maggiormente nella Rete; nel contesto virtuale, infatti, non vi sono alcuni elementi ansiogeni come il contatto oculare, il contatto fisico, l’importazione della voce (che potrebbe tradire l’emozione) che sono invece tipici dell’incontro “face to face”. Quest’idea è nota come “ipotesi della compensazione sociale”. Vi è comunque un’ipotesi opposta, secondo la quale gli adolescenti più estroversi e socialmente competenti usano maggiormente la rete per tenersi in contatto con gli amici.