Comfort food... i cibi che coccolano

Pubblicato il 11 novembre, 2015  / Psicologia e dintorni
Comfort food... i cibi che coccolano

Quante volte ci capita di cercare dolci per placare il nostro stato d’animo? Dalla coppa di gelato, al latte e biscotti come quando eravamo piccoli, al classico pane e Nutella...

Ebbene sono tutti comfort food, ovvero i cibi che coccolano. Attenzione però: se diventano l’unica fonte di conforto nella nostra vita rischiano di tornarci contro sotto diversi punti di vista!

Il cibo non rappresenta per le persone solo nutrimento per la sopravvivenza, anzi, ha negli anni sempre più assunto tutta una serie di significati sociali e affettivi che hanno poco a che vedere con il mero sostentamento.

Sono diversi i fattori che possono scatenare la necessità o il desiderio di trovare conforto nel cibo: il bisogno può essere originato dallo stress, dalla noia o da un momento di sconforto. Non esiste un comfort food valido per tutti, ognuno ha il suo cibo di riferimento: dal dolce al salato, da ricette tipiche della propria cultura fino al junk food, il cibo spazzatura. Il cibo che conforta ha anche collocazioni “spaziali” precise: si consuma sul divano, a letto, davanti alla televisione… e tendenzialmente permette di sentirsi meglio in fretta, ma per poco, buttandoci in seguito ancora più nello sconforto.

Come affrontare il desiderio dei comfort foods?

Tendenzialmente il bisogno di cibo sta sostituendo il bisogno di “altro”.

E’ fondamentale chiedersi cosa sia questo altro… Bisogno di Svago? Riposo? Amore? Conforto? Solo una volta compreso questo di potrà andare a lavorare sulla problematica che ha originato al malessere e prendere provvedimenti.

Come comprendere poi se si tratta di fame o di “altro”?

La fame fisica è un bisogno concreto del corpo che una volta soddisfatto interrompe lo stimolo che lo ha generato, è graduale e crescente, viene appagato e soddisfatto da qualsiasi tipo di cibo e non da uno specifico. Il comfort food viene invece cercato proprio in quanto cibo particolare, fortemente desiderato e con quel significato unico che solo noi gli diamo.

Compreso il bisogno che genera il desiderio e compreso che non si tratta di fame “vera” inizia tutto quel meraviglioso lavoro di modifica e aggiustamento della nostra vita che ci permetterà di fare un passo avanti e migliorare la situazione, risolvendo quel qualcosa che non va.

A voi capita di cercare cibi particolari? A che bisogno risponde questa ricerca?