Personalità e stili di pensiero nel bambino

Lo sviluppo del comportamento nei bambini

Pubblicato il 18 marzo, 2017  / Genitori e figli
Personalità e stili di pensiero nel bambino

Secondo Allport il termine "personalità" si riferisce a modi di comportarsi che sono caratteristici degli individui. Quello di personalità, è un termine collettivo che indica le qualità che le persone posseggono.

Gli studi evolutivi sul controllo comportamentale, indicano che inizialmente i bambini non posseggono  la capacità di regolare il proprio comportamento, ma devono affidarsi agli adulti.

Secondo Kopp (1982) nei primi due-tre mesi di vita i bambini posseggono strategie elementari per controllare il proprio comportamento; fra i tre-nove mesi, sviluppano un certo controllo del loro comportamento per quel che riguarda  gli oggetti, come ad esempio allungare la mano per afferrare un peluche, ma è solo nel primo anno di vita che il controllo comportamentale diventa deliberato.

Dai due anni in poi, i bambini sono capaci di obbedire alle richieste degli adulti, ma è solo a tre anni che il bambino impara a regolare il proprio comportamento scegliendi di obbedire o no agli ordini degli adulti, ad esempio ignorare la richiesta fatta dall'adulto, rifiutare di obbedire dicendo "no" o scuotendo la testa, rifiutare fisicamente spingendo via il genitore o buttando un oggetto per terra.

La trasformazione del bambino, da lattante a individuo in grado di usare strategie per pianificare linee di condotta, procede in parallelo con i processi cognitivi, sociali e biologici che governano lo sviluppo. Con lo sviluppo del linguaggio, il bambino può discutere le sue norme con gli altri bambini e con gli adulti.

Secondo Schaffer (1996), le regole che definiscono le norme vengonio apprese nel contesto della famiglia. Turiel (1983) distingue due tipi di norme: regole che permettono di confrontare il comportamento con convinzioni arbitrarie, esempio si cena alle 20.00, e regole che permettono di confronatare il comportamento con convenzioni morali.

Il controllo comportamentale, sembra svilupparsi tramite una successione di stadi e i bambini che li raggiungono, man mano diventano capaci di organizzare il proprio comportamento attorno a scopi e di utilizzare una varietà di strategie per raggiungerli.