Il Benessere nella transizione tra verità possibili

Pubblicato il 27 febbraio, 2014  / Crescita Personale
Il Benessere nella transizione tra verità possibili

Scoprendo le diverse verità possibili in noi e nel mondo è possibile modificare una situazione dolorosa. Si può scegliere in un mondo di molteplici possibilità e verità.

Cos’è la verità? E’ l’interpretazione di qualcosa, un punto di vista riconosciuto valido da un certo numero di persone. Ma un mondo di verità stanno nel mondo.

Dico che la moquette è soffice. Per me, con le mie coordinate spaziali, con il mio modo di percepire, sì, dico, è morbida. Ma un gatto cosa ne pensa? Di coordinate ne ha altre e ha anche un altro modo di percepire le superfici.

La verità, l’oggettività dipende dal livello di discorso in cui ci si trova. Il gatto o qualche altro animale percepisce molto di più rispetto gli esseri umani tramite l’odore. Per lui io sono principalmente odore. Lui per me è forma.

La verità, come dicevo sopra, è un’interpretazione su cui c’è un consenso sociale. O qualcosa di cui mi convinco. Qualcosa che può farmi stare molto male come ad esempio l’affermazione “io non valgo abbastanza.”

Il benessere nella transizione tra verità possibili Cosa ti fa credere che sia così?” Ho chiesto a una mia paziente che soffre di bassa autostima. C’è una molteplicità di altri punti di vista da cui vedere la situazione, le ho suggerito. La mia paziente non era un genio con i numeri per cui se la vediamo dal punto di vista contabile probabilmente non è ai primi posti ma sotto altri punti di vista, per esempio la pittura, la mia paziente eccelle. Inoltre ha una sviluppatissima intelligenza emotiva. Allora da questi altri punti di vista diversi dall’aspetto dei numeri, è decisamente molto in gamba, a un livello che posso dire è leggermente sopra la media.

Quando abbiamo un punto di vista che non siamo disposti ad abbandonare o mettere in discussione, farcito di pregiudizi e cristallizzazioni del Sé (per esempio una donna che si sente fin troppo badante e poco moglie, un uomo che si sente soprattutto autoritario e non padre comprensivo), allora ci irrigidiamo nelle nostre posizioni spesso ritrovandoci in situazioni dolorose.
Per esempio una donna che si percepisce soprattutto badante tenderà a portare questo atteggiamento anche verso suo marito, accudendolo invece di essere la sua compagna con conseguenze dolorose nel rapporto di coppia.

Questo discorso è molto importante se parliamo anche di pregiudizi. Quelli tutti ce li abbiamo, l’importante è riconoscerli e poterli superare. Ma non si possono non avere pregiudizi come non si può non avere un’individuazione di Sé (badante, moglie, madre ecc). L’importante è transitare tra i nostri molteplici aspetti del Sé e dei nostri pregiudizi perché come diceva, Gianfranco Cecchin, psicoterapeuta sistemico, non possiamo non aver punti di vista come non possiamo non avere una nostra identità a volte anche rigida.

Ma allora come liberarci dai pregiudizi e da situazioni cristallizzate? Dove sta la libertà che tanto cerchiamo? La libertà è nella transizione da un pregiudizio all’altro dopo averli riconosciuti, da un attaccamento a un certo aspetto del proprio Sé ad un altro aspetto. La libertà è nella transizione come anche nella transizione è possibile modificare situazioni dolorose.