Propositi per l'anno nuovo: come realizzarli

Strategie mirate per portare a termine i propri scopi

Pubblicato il 5 gennaio, 2018  / Crescita Personale
Propositi per l'anno nuovo: come realizzarli

Conclusa il 31 dicembre la lista del bilancio dello scorso Anno, da pochi giorni si scrivono buoni propositi sul primo foglio bianco del 2018: trovare o cambiare lavoro, sport e forma fisica, instaurare nuovi legami affettivi e relazionali, rafforzare la propria autostima e il senso di autoefficacia insomma, obiettivi per migliorare la qualità della vita.

Sembrano tutti realizzabili durante il periodo della vacanze, solo il pensiero di riuscire a cambiare le cose dà senso di controllo e soddisfazione.

Ma appena inizia la routine la forza dell’abitudine sovrasta di gran lunga la motivazione che dovrebbe sostenere il cambiamento.

I processi motivazionali sono orientati dalle esperienze emotive insite nelle aspettative che, a loro volta, influenzano e indirizzano il comportamento.

Sostenere comportamenti costanti significa quindi tenere alta l’emozione positiva per ogni obiettivo, quest’ultimo, possibilmente a breve termine e, grado di assicurare step by step un guadagno emotivo giornaliero e costante.

Bastano alcune strategie cognitive e comportamentali per costruire una scala di crescenti successi che rafforzano e sostanziano nel tempo la motivazione a perseverare e raggiungere qualsiasi meta ci prefiggiamo.

Come fare per renderli realistici?

  1. Stabilire lo scopo che si vuole raggiungere
  2. Trasformare lo scopo in una progetto diviso per obiettivi realistici
  3. Considerare per ogni obiettivo i costi in termini di tempi, fatica fisica, mentale e i benefici che comporta raggiungerlo
  4. Iniziare a piccole dosi di impegno sempre più crescenti, finché le azioni entrano a far parte delle abitudini quotidiane.
  5. Fare un elenco giornaliero delle soddisfazioni che dà l’impegno profuso e confrontarlo con lo scopo finale

 

L’intensità delle emozioni positive date dal senso di autoefficacia sosterrà la riuscita dei propri intenti.

Partendo dal presupposto che uno dei più importanti aspetti psicologici degli esseri umani sono le emozioni, si può notare come sotto forma di stati mentali e fisiologici guidano il comportamento.

Uno specifico “stato mentale” è dato da pensieri, emozioni e stati d’animo. Esempio, “Sento di non riuscire a dare il massimo al colloquio per il nuovo lavoro”.

Questo pensiero innesca un senso di agitazione, anticipa il pericolo di un giudizio negativo e della perdita dell’obiettivo. Elicita quindi ansia, paura e pensieri negativi a catena con conseguente risposta neurofisiologica.

 A questo punto è inevitabile la ripercussione negativa sullo stato dell’umore e la conseguente ricaduta sul giudizio di scarsa efficacia che, a sua volta, tiene sotto scacco l’autostima.

Pertanto, riuscire a mantenere buoni i propositi prefissati all’inizio del nuovo Anno, significa mettere in atto determinate abilità come la consapevolezza, la comprensione e la valutazione delle proprie emozioni al fine di riconosce e regolare i propri stati emotivi e sostanziare i comportamenti da piccoli e costanti emozioni funzionali alla formazione di “stati mentali” atti a rafforzare il senso di riuscita e l’incremento dell’autostima.