Sara domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/02/2018

Terni

Vorrei aiutare mio marito per problemi di erezione... come?

Buona sera, vi scrivo perché da qualche tempo mio marito ha problemi nell’avere o mantenere l’erezione.. lui è molto giovane e non ha mai avuto problemi di questo tipo..è convinto che il motivo sia legato al suo ipertiroidismo, io non posso averne la certezza ma sono convinta che il problema sia di natura psicologica.. per lui è un periodo molto stressante, ha una situazione di lavoro precario in cui gli capita di stare intere settimane a casa (mentre io lavoro sempre e molte ore al giorno).. negli anni l’ho visto perdere il lavoro diverse volte, e ogni volta lo vedo sempre più ansioso, frustrato e in una condizione generale di malessere..
da qualche mese, poi, abbiamo iniziato a cercare un figlio.. credo che l’insieme di tante cose possa stressarlo al punto di avere questo problema. La mia domanda è, come posso aiutarlo? Come possiamo capire se effettivamente la ragione è psicologica?
Lui nega di essere ansioso, e quando gli propongo di vedere uno psicologo, mi dice che non ne ha bisogno.. c’è qualcosa che io possa fare per lui?
Vi ringrazio per la risposta che vorrete darmi.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 25/02/2018 - 20:55

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buona sera Sara,
Comprendo la sua difficoltà e mi sembra molto sensibile e vicina affettivamente a suo marito.
Può essere utile sapere alcune cose:la condizione di ipertiroidismo non comporta difficoltà nell'erezione,quanto piuttosto irritabilità,disforia, insonnia, incostanza nella libido.
Inoltre può sapere se il problema nell'erezione sia originato da problemi psicologici osservando suo marito mentre dorme: infatti in questa condizione l'erezione si verifica naturalmente se non ci sono problemi di salute.
Ma non credo che a lei interessi questo o quantomeno non solo questo.
Per aiutare suo marito è importante comprendere come si sente lui in questo momento,come si percepisce nella coppia e cosa prova rispetto all'eventualità di divenire padre. Evitando quindi di concentrarsi sulla performance legata al rapporto sessuale che può attivare un circolo vizioso di preoccupazioni che portano inevitabilmente alle difficoltà d'erezione che ha descritto.
Quindi, dal momento che suo marito non ritiene opportuno rivolgersi ad uno psicologo, non lo forzi.
Può considerare lei la possibilità di rivolgersi ad un professionista per comprendere meglio la situazione e sapere quale sia il comportamento più opportuno in questo momento.
Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 26/02/2018 - 10:00

Buongiorno Sara,
sicuramente da quello che racconta emerge che state vivendo un periodo di stress. La precarietà lavorativa crea instabilità emotiva e in qualche modo si contrappone alla ricerca di un figlio che invece richiede stabilità. Quindi l'instabilità dell'erezione può essere letta come il sintomo dell'instabilità emotiva e dell'incertezza di non potercela fare ad assumersi anche la responsabilità di un figlio. Ma è un'ipotesi che suo marito non riconosce o non riesce a riconoscere. Quindi che fare?
1- sostenga suo marito in questo momento di difficoltà aiutandolo a vedere le sue capacità e possibilità future;
2- imparate a guardarvi come ad una famiglia per cui la stabilità è il risultato dell'insieme delle vostre forze e non solo di quelle del singolo (lei Sara ha detto di lavorare tanto e questo mi fa pensare che l'equilibrio economico della coppia non è a rischio);
3- immaginate la ricerca di un figlio non come ad un compito da svolgere ma come al risultato naturale della vostra sessualità, per cui, al momento, non impegnatevi in rapporti programmati ma seguite il vostro desiderio;
4- ecco, seguite il vostro desiderio pensando che la sessualità non è solo sinonimo della penetrazione ma è anche tutto ciò che sta intorno. Per cui se la penetrazione non è possibile divertitevi a sperimentare altri aspetti della vostra intimità;
5- parlate delle vostre emozioni, dei vostri pensieri, dei progetti insomma condividete il vostro mondo interiore come fate con quello esteriore e se per suo marito è difficile farlo lo faccia lei, con il suo esempio lui potrà imparare a fare altrettanto.
Se tutto questo non dovesse essere sufficiente a migliorare le cose inizi lei Sara un percorso di consulenza psicologica, anche on-line, per costruire passo dopo passo una intimità di coppia più ampia. Un caro saluto, dr Katjuscia Manganiello