Marianna domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 11/04/2017

Caserta

Il mio ragazzo ha un figlio

Salve sono una ragazza di 25 anni, sono fidanzata con un ragazzo di 36. Il mio problema è che lui ha un figlio, stiamo insieme da 3 anni e non sono riuscita ancora ad accettarlo. Inizialmente non era un peso per me poi man mano che il sentimento si è fortificato ho iniziato a soffrire. Il bambino ha 4 anni è nato da una relazione con una donna che conosceva da pochi mesi per sbaglio, quindi non era voluto ma si è preso le sue responsabilità, infatti dopo poco si sono lasciati poi ha conosciuto me e per un anno e mezzo lei non gli permetteva di vedere il bambino da solo e quindi uscivano tutti e tre ed io ho sofferto tantissimo. Poi lei ha deciso che poteva vederlo da solo, a questo punto mi sono accorta che il mio malessere continua ancora oggi che sono quasi due anni che lo vede da solo. Io l'ho conosciuto il bambino, ci siamo visti 3-4 volte però non è andata molto bene, io soffrivo nel vedere il mio ragazzo e il figlio insieme, sono gelosa, non accetto il fatto che sia diventato padre con un altra donna e non con me. La situazione è precipitata 9 mesi fa quando a causa del lavoro si è trasferito fuori, io studio qui mi mancano pochi mesi alla laurea, ogni volta che può tornare a casa solo per due giorni dedica tutta la giornata al bambino io soffro perché ci vediamo pochissimo solo poche ore la sera. Soffro perché vorrei il mio uomo tutto per me, non vorrei dividerlo con nessuno. Questa situazione ovviamente ci porta a litigare spesso, ci diciamo che le cose si risolveranno quando mi laureo e potremo andare a convivere, ma se io non riesco ad accettare suo figlio che sarà presente per tutta la vita mi chiedo come andiamo avanti?? Ci amiamo molto, il sentimento è molto forte, vorrei con tutta me stessa superare questa cosa, per me, per lui, e per costruire un futuro e una famiglia insieme. Non so come fare ci provo ma non ci riesco'

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 11/04/2017 - 18:09

Cara Marianna,
comprendo i suoi sentimenti legati all'esigenza d'un rapporto esclusivo col suo compagno, ma questo "lui", ha una storia e di quella storia fa parte un piccolino che non ha nessuna colpa d'essere qui tra noi, e suo malgrado c'è , esiste e ha dei sentimenti, dei bisogni, soprattutto quelli riferiti all'essere amato , considerato prezioso e non solo tollerato perchè il padre " si è assunto le sue responsabilità".
Forse sarebbe meglio per il momento lei si concentrasse sulla sua laurea e accantonasse i problemi legati alla sua situazione affettiva. Certo , quando si accetta come partner un uomo un bel pò più grande, è possibile che insorgano le difficoltà che ha citato e anche altre ,a volte ben più complesse. Sono proprio queste difficoltà e la capacità di elaborarle e infine accettarle come parte dell'intero" pacchetto", che segna la differenza tra una passione dai connotati narcisistici e quelli di un vero amore, il quale peraltro non può e non deve costituirsi come sforzo o faticoso dovere .
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma