Solitudine e nostalgia
Ho 25 anni, sposata e ho un figlio di 19 mesi. A 16 anni mi sono trasferita in Italia (sono tedesca). A 17 anni ho conosciuto mio marito e a 18 me ne sono andata di casa "forzata" perché mentre ero da lui (relazione a distanza) i miei genitori hanno pianificato il rientro in Germania dandomi un preavviso di 3 giorni x ripartire con loro. Decisi di rimanere è mio padre non mi parlò più il che mi ha causato una grande sofferenza. Con fatica mi sono ripresa e anche il rapporto con i miei genitori è migliorato. Ora vengono a trovarmi quando possono. Il dilemma nasce quando ripartono, cado nella solitudine più assoluta. Ogni volta vorrei partire anche io. Ora mio fratello ha fatto una proposta di lavoro a mio marito e lui ha accettato. È passato più di un mese da allora e mio marito si pente di aver accettato xke non è sicuro di voler vivere al estero. Io ora ho tanta paura di deludere lmio fratello che si è impegnato per noi. Ma non voglio far soffrire mio marito..ho paura che avrà la stessa nostalgia mia. Sono spesso assente non riesco a concentrarmi. Sono dimagrita molto, non ho desiderio sessuale e soffro di insonnia perché penso sempre a casa mia. Sono spesso triste e mi sento vuota come se qualsiasi decisione prendiamo non sarà mai soddisfacente. Ho pensato anche di lasciarci xke insieme solo uno di noi potrà essere felice ma non riesco a riprendere la mia vita specialmente ora con un figlio e cmq amo mio marito anche se mi sento sacrificata. Mi sento molto sola, non ho amici e esco poco. Mio marito lavora e quando torna spesso esce di nuovo. Le uniche persone che vedo tutti i giorni sono familiari di mio marito.. Cosa posso fare per stare meglio? Accettare la situazione? O dovrebbe fare lui uno sforzo per me dato che mi sono sacrificata io per anni?