Caterina domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/10/2016

Latina

Amore o affetto?

Buonasera, mi chiamo Caterina, ho 27 anni, sono stata fidanzata per quasi quattro anni con un ragazzo della mia stessa età fino a 5 mesi fa. La nostra storia è finita perché è stato lui a volerlo, diceva che voleva stare da solo, che per me non provava più quel sentimento forte di prima, che mi vedeva come una sorella e per dei problemi (banali) ai quali lui non vedeva una soluzione. Premetto che siamo stato insieme 4 anni, è stato un amore folle, tutto quello che abbiamo fatto lo sentivamo anche se io molte volte gli ho imposto dei sacrifici, perché studiavo all'università e sono stata costretta a delle rinunce per raggiungere il mio obiettivo, forse trascurando lui (alcune volte) nonostante il mio sentimento non fosse mai cambiato. Lui mi è stato sempre vicino durante il mio percorso (anche se forse negli ultimi tempi la cosa iniziava a pesargli un pò); a gennaio mi laureo e dopo qualche mese inizia a lamentare queste sue mancanze fino a quando a maggio decide di lasciarmi. Io ho cercato in tutti i modi di fargli capire che le cose potevano solo andare meglio, perché mi ero liberata da tutti i miei impegni e potevano iniziare finalmente a fare dei progetti insieme ma lui non ne voleva sapere, voleva solo starsene da solo ma, dopo un paio di settimane mi dice che voleva continuare a sentirmi ogni tanto. I primi due mesi ci siamo allontanati molto ed io, se da un lato cercavo di farmi da parte perché non ero corrisposta, dall'altro cercavo in tutti i modi possibili di fargli capire quanto ci tenessi a lui e alla nostra storia. Da quasi due mesi abbiamo iniziato a sentirci tutti i giorni e a vederci qualche volta, fino a quando circa un mese fa lui mi confessa di amarmi, di amarmi più di quanto me lo disse la prima volta e che se un giorno dovesse avere dei figli vorrebbe che la madre dei suoi figli fossi io, ma, adesso, non sa se ricominciare una storia insieme per una serie di paure. Io non condivido molto questa cosa, nel senso che se ami una persona, la cosa più naturale è trascorrere del tempo insieme a lei (anche se devo ammettere che mi cerca spesso e mi chiede di vederci); per questo motivo penso che lui non sia veramente innamorato, ma provi solo un affetto e che sia "spaventato" dal fatto di perdermi, solo perché mi considera una bella persona, una persona con la quale ha condiviso quasi quattro anni della sua vita e con la quale si trovava bene perché magari rispecchiava i canoni della sua ragazza ideale che, oggi, non riesce più ad amare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 25/10/2016 - 16:59

Gentile Caterina,
forse questo ragazzo dovrebbe chiarire a sè e agli altri la sua serie di paure. Nonso se gliele abbia esplicitate, se siano plausibili, se necessitino dell'aiuto di uno psicologo per superarle... se ci siano anche delle remore da parte di lei che scrive.
Credo che potreste giovarvi di alcune sedute di terapia di coppia, per chiarirvi eventuali concetti e sentimenti importanti ma sottintesi. Moltissimo, per migliorare la comunicazione e quindi il rapporto, si può fare anche con delle sedute singole di terapia della Gestalt che potrebbe fare perciò da sola.
cordiali saluti