Luca domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 06/10/2016

Bologna

Senso di colpa

Egregi dottori, ho 29 anni e vi scrivo in seguito a un avvenimento che anche se è accaduto solo ieri sera, mi sta portando ad avere un senso di colpa paralizzante. Sono felicemente fidanzato da 7 anni e amo tantissimo la mia ragazza, negli ultimi tempi a causa di alcuni suoi problemi di salute il nostro rapporto si è appiattito. Lei in seguito a un lutto soffre di ansia e la scoperta di questi problemi di salute anche se risolvibili l'hanno fatta chiudere in se stessa riducendo a zero qualsiasi forma di comunicazione con me e con tutti coloro che la circondano. Non so veramente come sia potuto accadere ma ieri sera l'ho tradita con una mia collega che da mesi flirta con me. ci sono stati solo dei preliminari ma ora sono avvolto da un senso di colpa immenso... invece di starle accanto nel momento del bisogno l'ho tradita e proprio non riesco a perdonarmelo, non voglio perderla, lei è una persona fantastica, la donna della mia vita e ho il terrore che scopra tutto, anche perché purtroppo sarò costretto a rivedere a causa del mio lavoro questa persona. Sono stato sempre fedele prima di questo episodio. Vorrei cercare di riprendere in mano la situazione, gettarmi alle spalle quello che è successo e andare avanti per la mia strada ricucendo e facendo il possibile per aiutare la mia ragazza e ritornare felici assieme. Vi scrivo per ricevere preziosi consigli su come gestire questa situazione e su come lavorare su me stesso per ritornare lucido e gettarmi alle spalle questo disgraziato evento, mi sento una persona cattiva, malvagia e provo disprezzo per quello che ho fatto.
attendo una vostra cordiale risposta.
L.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Antinoro Inserita il 06/10/2016 - 19:23

Buonasera Luca,
innanzitutto complimenti per la consapevolezza che dimostra nella valutazione di ciò che è accaduto e del fatto che si stia facendo queste domande. Posso immaginare la forte difficoltà e il senso di inadeguatezza che prova di fronte ad un episodio di questo tipo.
Sa, a volte l'amore non basta per portare avanti un rapporto, poichè nella coppia è necessario confrontarsi, supportarsi ma anche sintonizzarsi nell'ascolto dell'altro in modo da poterne soddisfare i bisogni. Il rapporto di coppia, se lo puliamo dell'immagine romantica, è quell'incontro basato su uno scambio di bisogni tra due persone che decidono più o meno consapevolmente di prendersi cura l'uno dell'altro.
Le dico questo perchè spesso nelle coppie, soprattutto insieme da anni, si sottovaluta questo aspetto e si tende a tralasciare determinati spazi, tempi e modi legati alla coppia e al proprio partner (ne è esempio l'arrivo dei figli che assorbe quasi completamente il tempo di coppia, motivo per cui molte volte ci si lascia in seguito al loro arrivo).
Detto questo lei ammette che il vostro rapporto ultimamente, per cause diverse, si sia appiattito e questo penso che sia stato il motivo scatenante che l'ha portata a fare la scelta della scappatella, momento di respiro in una situazione forse monotona. In questo non credo che ci siano colpe ma è preferibile parlare di responsabilità. Per gestire al meglio questa situazione penso che sia utile che lei possa iniziare un percorso psicologico che la supporti nella gestione di questo momento per trovare di nuovo con la sua fidanzata un rapporto di coppia basato non solo sul supporto (inteso come vicinanza), ma anche sulla comunicazione autentica di quello che è il suo bisogno: un momento di coppia per voi? attenzioni? ecc...
Una buona comunicazione di bisogni, può fare davvero la differenza. Mi auguro inoltre che la sua ragazza, in seguito ad eventi traumatici, abbia anche lei la possibilità di essere accompagnata da qualcuno.

Resto a disposizione qualora avesse piacere di parlarne
Dott.ssa Antinoro Anna