Lorenza domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/03/2016

Arezzo

Per quale motivo lo tradisco?

Mi chiamo Lorenza, ho 24 anni, sono sposata da 10 mesi e vorrei capire quale è il mio problema. In quasi 4 anni di relazione con mio marito l'ho tradito 2 volte. Vorrei capire quale è il mio problema, per quale motivo lo tradisco nonostante non mi abbia mai fatto e tuttora non mi faccia mancare niente, nè dal punto di vista emotivo nè dal punto di vista sessuale. Io lo amo, ma nonostante tutto sono stata infedele, più di una volta.. Ogni volta che l'ho tradito non gliel'ho potuto nascondere, sentivo il dovere di dirglielo e l'ho fatto e lui, per ovvie ragioni, non lo biasimo, adesso ha perso fiducia in me.. Cosa c'è di sbagliato in me? Per quale motivo sto rovinando la vita all'unica persona che mi abbia mai accettata per ciò che sono realmente? Sono mesi che ho problemi di attacchi di panico, non riesco a mangiare regolarmente (nell'ultimo mese ho perso 3 kg e non riuscivo a mangiare assolutamente niente) e mi chiudo sempre più in me stessa, isolandomi da tutto e da tutti.. Ho parlato anche con mio marito del fatto di sentire il bisogno di parlare con uno psicologo, ma secondo lui sarebbero soldi sprecati.. Sto rischiando di perdere mio marito, la persona per me più importante della mia vita, non so cosa potrebbe esserne della mia vita senza di lui..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Clara Rocco Inserita il 04/03/2016 - 15:34

Ciao Lorenza,
da quello che hai scritto sembrerebbe esserci non qualcosa di sbagliato in te, ma un conflitto, forse, tra un bisogno, una spinta che ti porta ad avere relazioni con altri uomini e ciò che ritieni dovresti fare, quello che pensi sarebbe giusto... Forse la tua intenzione non è di voler rovinare la vita a lui, ma cercare qualcosa al di fuori della vostra relazione. In tal caso potrebbe essere utile forse entrare in contatto con il tuo bisogno, cosa ti dice? cosa cerchi in certe relazioni? Questi sono, ovviamente solo delle ipotesi e degli spunti di riflessione.
Rivolgerti ad un professionista potrebbe esserti utile proprio per provare ad esplorare insieme quello che succede, come ti senti, quali sono i tuoi bisogni... Inoltre, hai descritto una sintomatologia che hai iniziato a presentare che non è assolutamente da sottovalutare, pertanto cominciare un percorso terapeutico sarebbe opportuno proprio per prendersene cura.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Clara Rocco

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