Maria domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 23/12/2015

Napoli

Che problema ho? Perchè ho rovinato tutto?

Circa un anno fa ho lasciato il mio fidanzato dopo una storia di 9 anni e mezzo. Ci siamo conosciuti a scuola, e ci siamo fidanzati all'età di 15-16 anni.
Avevamo pianificato di trasferirci insieme in un altro paese per continuare i nostri studi, ma essendosi lui laureato prima di me è partito per primo ed io avrei dovuto raggiungerlo circa 5 mesi dopo.
Con lui lontano, ero molto stressata per la partenza imminente, i preparativi, l'ansia per la laurea e per gli ultimi esami. Nonostante lui non fosse fisicamente presente mi ha sempre fornito un enorme supporto, anche se a distanza.
Quando finalmente i miei impegni erano diminuiti, ossia dopo la laurea (alla quale lui non è venuto), sono tornata alla vita, uscivo spesso con i miei amici, più di quando non facessi prima, tornavo molto tardi la sera,bevevo di più...
Durante questo periodo ho incontrato x ed y due ragazzi che zaino in spalla stavano girando l'Europa. Conoscerli mi ha scombussolata. Mi sono sentita in trappola, continuavo a chiedermi: che sto facendo della mia vita? perché lo sto facendo? è quello che voglio?
Sono andata in panico e non ho saputo gestire la mia paura, piangevo spesso, ho iniziato ad allontanarmi dal mio fidanzato che poverino si è sorbito la mia crisi e cercava di starmi vicino a 3 mila km di distanza... e non riuscivo a trovare pace. Nonostante fosse lui quello lontanto da casa, "solo", in un paese straniero, era lui a supportare me, e non il contrario.
E' come se avessi realizzato solo in quel momento quello che stava per succedere, come la mia vita stava per cambiare e come la nostra relazione stava per evolvere con una convivenza, con una vita insieme. Non mi sentivo pronta, non lo vedevo più nel mio futuro. Pensavo: non è quello che voglio.
Durante questo periodo di confusione, chiamiamolo così, ho tradito il mio fidanzato con x ... che già di per se è una cosa orribile, in più è stato un tradimento pianificato, lui aveva già lasciato la mia città, ha preso un aereo ed è tornato per vedere me; tutto ciò a meno di un mese dal ritorno del mio fidanzato, e a poco di due mesi dalla mia partenza.
Subito dopo, ma anche prima, non mi sono mai chiesta che ripercussioni avrebbe avuto questa mia azione sulla mia vita, semplicemente stavo male e in quel momento pensavo che così sarei stata meglio, che non qualche modo era quello di cui avevo bisogno.
Il problema è che non potevo più stare col mio fidanzato, perché non potevo convivere con questa bugia. Lui era stato l'unico fino a quel momento ed io avevo rovinato tutto, avevo rovinato quello che ci rendeva unici e speciali l'uno per l'altra. Mi sono detta non lo amo più. Non voglio andare via con lui. Ho tagliato tutti i ponti con lui, L'ho lasciato, lui è ripartito e non gli ho mai più scritto nè parlato. L'ho lasciato solo in una terra straniera nella stanza in cui che sarebbe dovuta diventare la nostra casa, l'ho abbandonato.
Ora mi chiedo... come ho fatto a dimenticarmi di lui? Come ho fatto a non sentire la sua mancanza? Perché sono sparita? Perché mi sento così sbagliata? Cosa c'è che non va in me? Come ho potuto fargli questo? Come ho potuto farci questo? Lui non meritava di soffrire così, nessuno lo meriterebbe. Mi sento una persona orribile.
Il mio comportamento è stato inumano sotto tutti i punti di vista. Mentre scrivo piango, perché non mi capacito di essermi potuta comportare in questo modo. Soprattutto perché mesi dopo ho realizzato che stare con lui era ed è tutto quello che volevo, che lo amo e non riesco convivere col fatto di aver rovinato tutto e di aver probabilmente rinunciato all'amore della mia vita.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 29/12/2015 - 15:07

Gentile Maria,

innanzitutto devo avvisarla che, senza parlare direttamente con Lei, è molto difficile identificare correttamente le dinamiche di quanto è successo.
Tuttavia, da quanto sembra, il suoi sensi di colpa non le stanno consentendo di comprendere le vere ragioni del suo comportamento.

La separazione forzata che, per lavoro, avete dovuto affrontare l'ha messa in una situazione nuova, che Lei non aveva mai provato, essendo stata fidanzata per tanti anni con il suo ragazzo.
Lei deve aver provato sensazioni nuove e inaspettate, scoprendo una parte della sua personalità che evidentemente non veniva fuori quando era nella routine con il suo ex fidanzato.

Ma, soprattutto, Lei deve aver percepito qualcosa che ora, per via del senso di colpa, non sta riconoscendo.

L'immagine che Lei aveva (e ora sta rispolverando) della vostra relazione era (ed è), probabilmente molto diversa dalla realtà.
Cerchi di non idealizzare niente e nessuno e provi a identificare i "veri perché" di quello che è successo.

E' un percorso che dovrebbe fare per conoscersi, ma soprattutto per evitare che questo pericoloso castello di pensieri e convinzioni che la portano a vedersi come la persona che "ha rovinato tutto", la blocchi e la faccia sentire l'unica artefice di quello che è successo, per evitare che le accada di nuovo di reagire con comportamenti che poi disconosce o non comprende.

Se volesse un aiuto in questo percorso, anche tramite colloqui online, mi contatti pure.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma.
www.nonsolofreud.it