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Agrigento

Sono triste, molto triste ed arrabbiato

salve. ho 35 anni, mia moglie pure. stiamo insieme da 17 anni, conviviamo da 9. 2 figli
vado dritto al dunque.
sono molto triste e arrabbiato.
sono sicuro al 90 % che mia moglie si masturbi quasi quotidianamente (magari più volte a ripresa) ma non riesco a farmi dire la verità.
non so se mi fa più rabbia il fatto che lei lo faccia da sola, con se stessa senza condividerlo con me, oppure mi fa più rabbia il fatto che non me lo dica, oppure mi fa più rabbia il fatto che lo faccia perche la nostra vita sessuale sia insoddisfacente.
abbiamo due figli che impegnano la maggior parte del tempo giustamente e di quelle poche volte che riusciamo a stare insieme da soli (non proprio soli, loro dormono e sempre e solo la sera) non sono "prestante io".
da sempre sono stato così. la prima volta mi successe a 17 anni, la seconda volta che lo stavamo facendo.
credo di funzionare a periodi. ci sono periodi che sento di essere floscio totalmente, anche durante la giornata. non mi sveglio con erezioni, nè ho erezioni durante il giorno, nè riesco a masturbarmi al 100 %, o meglio, ho l'orgasmo ma con erezioni non al 100% e, non essendo durissimo, si accentua la sensibilità e vengo quasi subito. cosa che mi succede nemmeno a dirlo anche in sede durante i rapporti con mia moglie. ovviamente quando sento di essere così entro in uno stato mentale che definire "orribile" è dire poco. arrivo addirittura ad essere freddo con chiunque, ad essere di malumore e arrivo pure a respingere mia moglie o a sperare che non si crei l'occasione di essere soli perche tanto so che non andrà bene. in questi periodi, che durano giorni, a volte anche settimane, non c'è un termine stabilito.
ci sono periodi invece (più brevi dei periodi "bui") durante il quale potrei farmi anche i muri.
erezioni al mattino, durante la giornata, voglia insaziabile di mia moglie e se si dovesse presentare l'occasione, subito pronto a penetrare, prestante e duraturo.
quando mi succede di afflosciarmi (o che l'erezione non avviene proprio) mia moglie affronta la cosa con molta tranquillità, mi dice sempre di stare tranquillo, di non preoccuparmi e mi dice tutta una serie di cose che sono esattamente ciò di cui un uomo afflitto da questa situazione vorrebbe sentirsi dire..
e, per collegarmi al discorso iniziale,
io sono sicuro che lei mi dice di stare tranquillo e di non preoccuparmi ecc ecc ecc solo perche tanto lei si soddisfa da sola.
tutti i giorni io sono al lavoro e tutta la mattinata lei è libera.
io sono ossessionato dal fatto che lei lo faccia da sola. non so cosa fa, come lo fa, se guarda porno, quante volte lo fa.
durante la nostra vita di coppia mi ha confessato che "quando era PIU GIOVANE lo faceva molto più spesso" anche tutti i giorni piu volte al giorno, ma adesso quando glielo chiedo, nega. mi dice che non si ricorda l'ultima volta che l'ha fatto addirittura... ma so che non è così.
io quando sono al lavoro spesso la cerco per chiederglielo e non capisco perchè non lo voglia ammettere.
a me l'idea che lei lo faccia da sola, parlarne con lei, vederglielo fare davanti a me (capitato un sacco di volte) mi eccita da morire, ma a dire la verità non sono sicuro di cosa voglio sapere.
sono convinto che lei non me lo dica:
1 per non essere giudicata
2 per non farmici restare male visto che assieme (vuoi per il poco tempo a disposizione, vuoi per la mia condizione un po' cosi (mi odio profondamente per questo)) non riusciamo ad avere una vita sessuale appagante per quanto mi riguarda
3 perche sa che non appena lo so, potrei diventare ancora piu ossessionato.
io invece sono convinto che la mia condizione stia distruggendo piano piano la nostra complicità. il fatto di sentirmi così, di credere (ma sono sicuro sia così) di non riuscire a soddisfarla, mi fa stare malissimo. divento anche molto più geloso, perche sono convinto che se per caso lei dovesse vedere un bell'uomo potrebbe quantomeno farsi venire dei dubbi, delle domande e delle curiosità su quell'uomo. curiosità che un domani potrebbero stuzzicarla e portare a.....
non so che fare. da giorni sono freddissimo con lei, a stento ci salutiamo, con lei che continuamente mi chiede cos'ho e con me che non riesco nemmeno a pensare come potrei impostare un discorso.
perche da un lato vorrei che fossimo complici al 100% e quindi vorrei che ammettesse (sempre se è cosi, ma sono sicuro di si) di farlo quotidianamente. dall'altro credo che se sapessi una cosa del genere cadrei in un vortice di disperazione ed umiliazione dal quale non saprei come tirarmi fuori.
c'è anche da dire che sin dall'inizio di questi 17 anni insieme, lei non ha quasi MAI preso iniziativa, è sempre stata di quella che aveva paura a farlo perche "se ci vedono" "se succede questo" "se succede quello" sempre poco avventurosa diciamo e meno istintiva, al contrario di me che proponevo cose assurde a volte.
quindi non so. ho scritto tantissimo ma alla fine non so qual'è la domanda :(
so solo che sono triste, molto triste, e arrabbiato, forse più con me stesso e la mia condizione che con lei che magari lo fa tutti i giorni.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giulia Aiello Inserita il 05/06/2024 - 20:25

Buonasera,
si percepisce molto la tristezza, la rabbia e la frustrazione che sta provando in questo periodo a causa delle situazioni descritte.
Come prima cosa le chiedo se ha fatto delle visite dall'andrologo/a per comprendere se possono esserci delle condizioni mediche e/o ormonali alla base di quello che ha riportato.
Come seconda cosa mi sento di sottolinearle che la masturbazione, sia femminile che maschile, può essere funzionale a un buon rapporto con il proprio corpo, con la propria sessualità e con i propri partners, e anche quando si è in una relazione può essere assolutamente normale masturbarsi, anche frequentemente.
Questo è molto importante, perchè avere una visione differente della masturbazione potrebbe portare le persone a sentirsi sbagliate, non abbastanza e a sperimentare sensi di colpa e di inadeguatezza.
Tutte queste sensazioni ed emozioni, unite allo stress e all'ansia, possono incidere molto sul desiderio sessuale, sull'erezione e il suo mantenimento e sulla sensazione di piacere.

Lei e sua moglie avete mai pensato a un percorso di consulenza sessuale per affrontare queste dinamiche? Potrebbe essere molto utile per alleggerirsi da alcuni pesi e pensieri che possono poi avere delle conseguenze anche sulla relazione di coppia.
Altrimenti potrebbe provare a portare questi vissuti di tristezza e rabbia in uno spazio solo per lei, in modo da poterli elaborare e acquisire degli strumenti per poterli gestire nel migliore dei modi anche nella coppia.

Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda se lo desidera.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giulia Aiello