Giulia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Pistoia

Traumi post rottura

Salve sono una ragazza di 26 anni, due anni fa è terminata la mia prima relazione (durata 5 anni) e per me è stato come un fulmine a ciel sereno, perché in quel periodo eravamo sereni (apparentemente) e credevo che saremmo andati a convivere.
Invece dopo una settimana in cui lui era scomparso dicendo di stare male, mi disse di dover parlare e, senza dare spiegazioni concrete, decise di lasciarmi.
In quel momento mi crollarono molte certezze e fu davvero difficile riprendersi.
Il periodo successivo è stato molto positivo perché riacquistai fiducia in me (che avevo perso), decisi di viaggiare molto, e di fare nuove amicizie.
Sentivo di aver ritrovato me stessa e capii anche quante cose negative e tossiche ci fossero nella mia relazione precedente.
In questi due anni non ho avuto altre storie, ma da qualche mese avevo iniziato a frequentare un ragazzo, che, tramite amici in comune avevo avuto modo di conoscere un po’.
Mi sembrò subito una persona interessante, con cui avevo vari punti in comune.
Dopo esserci frequentati per un po’, mi resi conto di aver paura di impegnarmi, e dopo aver capito questo, mi sentii immobilizzata (mi venne anche la nausea, solo al pensiero).
Questo limite non mi ha permesso di godermi a pieno i momenti passati insieme a lui, che invece si stava avvicinando sempre di più (sia a livello fisico che mentale).
Io gli parlai subito di questa cosa, e lui mi rassicurò e mi disse che in ogni caso gli avrebbe fatto piacere uscire ancora e conoscersi meglio perché ne sarebbe valsa la pena.
Ieri ci siamo rivisti (dopo un mese, perché lui studia in un’altra regione) e io, avendo avuto tempo per riflettere, decido di ribadire nuovamente questo punto, e sapere se per lui effettivamente aveva ancora senso continuare a frequentarmi, avendo due obbiettivi diversi.
Lui, dopo aver parlato mi dice che sarebbe stato meglio chiudere.
Io in questo momento sto male, più di quel che credessi.
So di essermi legata a lui, e penso davvero di provare dei sentimenti per lui, ma questa paura mi accieca e non mi fa capire quello che realmente voglio.
Probabilmente è per la paura/fobia che ho sviluppato dopo l’ultima relazione e da cui non riesco a liberarmi.
Vorrei sapere se, a seguito del mio racconto, necessiti di un percorso psicoterapeutico per tornare a percepire i miei veri sentimenti.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 12/01/2024 - 10:04

Torino
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Buongiorno Giulia,
da quanto ci racconta pare che il dolore per la perdita del suo ragazzo due anni fa sia stato tale che la sua mente oggi tenta di difenderla da dolori simili. Quindi dal momento che i dolori più grandi arrivano quando perdiamo le cose importanti e per lei la cosa più importante (o almeno una delle più importanti) sarebbe ritrovare l’amore, la sua mente la protegge impedendole che ciò accada, cioè impedendole di creare il legame che in un secondo momento potrebbe rompersi. E lo fa sviluppando in lei il timore di impegnarsi. Comprende l’algoritmo che la sua mente ha impostato? Certo che è efficace: nessuna gioia= nessun dolore, ma è disposta a pagare questo prezzo? Questa decisione è solo sua. La paura di rischiare può essere difficile da superare, sarà lei a dover capire se ce la fa da sola oppure no. Un sostegno psicologico sarebbe un buon modo per aiutarla a superare il blocco. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Giulia Aiello Inserita il 22/02/2024 - 10:25

Cara Giulia,
dal suo racconto percepisco molta tristezza, ma anche frustrazione nel desiderare la vicinanza con una persona e la paura che non le permette di comprendere appieno sé stessa e la allontana da ciò che desidera.
Molto probabilmente iniziare un percorso psicologico può aiutarla ad avere maggior consapevolezza di quello che prova, ma anche a elaborare con maggiori strumenti e risorse quella che è stata per lei la fine di una relazione importante.
La fine di una relazione ha un forte impatto sulle persone, è un dolore forte, molto simile a quello di una perdita di una persona cara. Mi verrebbe da dire che può essere ancora più destabilizzante se avviene in un contesto di serenità e senza troppe spiegazioni..
Mi verrebbe da chiederle.. alla fine lei si è data qualche spiegazione? Come ha affrontato la rottura? Che sensazioni emergono ora quando ci pensa?
Arrivare a percepire a livello fisico (come la nausea che riporta) una sensazione, può voler dire che l'emozione di rifiuto è tanto forte o, anche che non sia stata elaborata consapevolmente e allora il suo corpo le manda dei segnali per farsi ascoltare.

Se se la sente, resto a disposizione per qualsiasi cosa!
Un caro saluto,
Dott.ssa Aiello Giulia