Francesca  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Bologna

Relazione tossica e ansia

Salve dottori sono una ragazza di 24 anni che ha vissuto una relazione fino a pochi mesi fa con un ragazzo di 30.
La relazione era partita benissimo, lui sembrava essere perfetto ma poi è uscito il suo vero lato: egoista, assente e distaccato. In due anni abbiamo fatto tira e molla non so quante volte, litigi continui perché io chiedevo sempre qualcosa che per me sembrava il mimino in una relazione (ascolto, comprensione) lui invece piuttosto mi dava della pretenziosa.
In due anni ho sopportato di tutto pur di dargli tempo e fargli capire che di me si poteva fidare (diceva sempre che non aveva fiducia in nessuno) eppure ci ho rimesso in salute. Mi sono accontentata delle briciole.
Da un paio di mesi dopo l’ennesima litigata con una serie di insulti da parte sua ci siamo lasciati. Ora non mi risponde più neanche ai messaggi.
Io mi sento svuotata. So che era una relazione sbagliata ma soffro tantissimo. Cerco di rialzarmi ma ci sono dei momenti durante la giornata in cui mi sento morire. Non mi spiego come io abbia potuto accettare tutto questo ne come lui abbia potuto mettere un punto in così poco tempo. Sono arrabbiata, piena di rancore verso lui e verso me stessa per essermi fatta trattare così, eppure sento che mi manca. Non so cosa pensare..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 25/05/2020 - 13:49

Buon pomeriggio Francesca,

nel tuo messaggio emerge il bisogno di fare chiarezza con te stessa, di riuscire a darti delle spiegazioni in grado di convincerti su come tu abbia potuto accettare una relazione che giudichi tossica. Allo stesso tempo la consapevolezza di quanto nociva consideri questa relazione non basta a non sentire il dolore per la sua fine, il che immagino faccia emergere con maggiore forza la necessità di una spiegazione.

Inoltre ti senti molto arrabbiata, verso di lui, che ha chiuso la relazione così in fretta senza darti il tempo probabilmente di elaborare, e verso te stessa.

Ogni relazione, anche quella che giudichiamo più tossica e nociva, soddisfa un nostro bisogno.
Non necessariamente si parla di un bisogno "positivo" ma c'è sempre qualcosa che viene appagato, di più profondo della semplice compagnia del tempo condiviso con un'altra persona.

Quale potrebbe essere nel tuo caso?
E' uno spunto di riflessione che potrebbe aiutarti ad elaborare il come mai tu "abbia sopportato tanto" (perché nel frattempo veniva appagato un altro aspetto) e farti scoprire qualcosa di te che, forse, ancora non conosci, informazione che risulterebbe certamente utile per te in generale e per le tue relazioni future.

Potrebbe essere una strada per essere più clementi verso se stessi.

La rabbia e la fine di una relazione, sono emozioni ed eventi che vanno elaborati ed esplorati, in modo che non si depositino ma che prendano una loro naturale direzione.

Spero di averti dato qualche spunto utile.

Resto a disposizione,

Un caro saluto

Dott.ssa Linda Bori