Manulis  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 07/03/2020

Napoli

Aiuto per risolvere un dubbio

Salve
cercherò di essere sintetica....ho 40 anni da 10 sposata e con una bellissima bimba di 5 anni. Io e mio marito siamo stati fidanzati dall'età di 18 anni....sono diversi anni che non sento più trasporto per lui ma credevo fosse legato alla routine. Circa tre anni fa abbiamo avuto una crisi...lui già normalmente un po assente, lo era tantissimo, io sempre più stanca a non ricevere attenzioni e a dimenarmi da sola tra bimba e lavoro. Dopo un anno mi capita di conoscere meglio un collega. Col tempo lui è sempre più preso e dopo un anno anche io mi lascio andare....inizia una storia bellissima, lui è molto in sintonia con me. Da anni sta tirando avanti un matrimonio finito ma ora avendo i figli grandi sta cercando casa per andare via con loro e mi fa capire che mi ama talmente tanto da volere anche me al suo fianco e mia figlia. Mai insistente; sempre ultra rispettoso...insomma per me un sogno. Vengo al dunque.....due giorni fa gli ho detto che ho bisogno di una pausa, il suo amore mi spaventa, ho paura che mi porti a fare una scelta azzardata...in fondo noi ci vediamo poche volte. La domanda è: come si fa a capire se è il caso di tentare e vivere un amore che potrebbe darmi molto più di una consuetudine oppure pensare che prima o poi potrei pentirmene....come faccio a scegliere a chi far soffrire? Lui, mia figlia, la mia famiglia....io soffro a prescindere. Intanto mi manca da morire ma non posso continuare a mentire.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 07/03/2020 - 11:41

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Valeria,
la cosa più utile da fare al fine di "risolvere il dubbio" è cercare, innanzitutto, di capire come mai lei abbia accettato l'assenza emotiva di suo marito per tutti questi anni e si sia trovata in una condizione di monogenitorialità ("dimenarmi da sola tra bimba e lavoro").
Infatti, se non comprende la dinamica di questo meccanismo che la induce a pensare di doversela cavare da sola, potrebbe accadere, in momenti inevitabili di difficoltà con qualsiasi altro uomo, che lei si trovi in questa situazione.
Quindi, è importante iniziare a fare chiarezza sulle sue modalità di gestione dei conflitti di coppia ("abbiamo avuto una crisi") che, al momento, mi sembrano orientate verso l'evitamento del conflitto stesso: la relazione con il suo collega si può configurare come una fuga dalla "routine" e dai conflitti coniugali irrisolti.
Pertanto, il "dubbio" che lei si pone può essere un'ottima occasione per fermarsi ed affrontare i suoi vissuti relativi alle dianamiche di coppia più in generale.
Quando avrà fatto chiarezza su ciò, il suo dubbio scomparirà lasciando il posto ad una decisione libera e consapevole, da cui trarrà soddisfazione.
Una consulenza individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).