Sofia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/05/2019

Roma

Come superare un blocco emotivo?

Salve, Sono una ragazza di 25 anni e scrivo perché arrivata a questa età non riesco ad aprirmi in ambito affettivo. Penso di essere stata innamorata una volta sola, al liceo. A quei tempi non ho avuto il coraggio di fare la prima mossa e nonostante tutti questi anni mi trascino dietro questo rimpianto. Non sono riuscita a provare più niente per molto tempo, solo recentemente mi sono accorta che si è aperta una breccia nel mio cuore, o più semplicemente , dopo tanti anni da sola(mi reputo una persona molto indipendente) sento la necessità di qualcuno sul quale poter contare. Ma ho costantemente paura di non essere all'altezza, e questo mi blocca e mi fa perdere tempo, arrivando così sempre in ritardo. La vita, purtroppo, non è un film e il ragazzo non ti aspetta dall'altra parte in eterno. E' una lezione che ho imparato sulla mia pelle. Ho perso così tanti treni perché terrorizzata dal cambiamento. Tutto questo per sapere se questo mio avere costantemente paura di aprirmi emotivamente possa dipendere dal rimpianto di 7 anni fa?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 27/05/2019 - 16:34

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Sofia,
comprendo e condivido il suo disagio e penso che esso possa essere efficacemente affrontato e risolto, iniziando ad ascoltare quella parte di Sè che "sente la necessità di qualcuno sul quale poter contare".
Per raggiungere ciò è essenziale capire come mai lei tema di "non essere all'altezza", quindi capire cosa la spaventi in una relazione sentimentale.
Consideri, infatti, che se il nostro Io erge delle protezioni che ci tengono lontani da alcune situazioni, significa che si prefigura un pericolo da cui l'Io vuole preservarci.
Pertanto, per superare la situazione di "blocco" che si genera, è essenziale comprendere il significato e la funzione del "blocco" e da lì iniziare a lavorare. Chiedendosi, ad esempio, cosa sia accaduto dentro e/o fuori di lei che la stia inducendo a mettere in discussione oggi un modus vivendi ("mi reputo una persona molto indipendente") che l'ha accompagnata per diversi anni. Come mai secondo lei questo approccio alla vita non funziona più? Come si sente nel pensare che a 25 anni non riesce ad "aprirsi in ambito affettivo"? Che effetto le fa questa immagine che ha tracciato di sè? che tipo di vita conduce? E' appagata in altre aree della sua vita (lavoro, studio ecc)? Come si immagina una relazione affettiva e quali aspettative nutre riguardo ad essa?
Come vede, per potersi liberare da un "blocco" è necessario conoscerlo meglio ed utilizzarlo per avvicinarsi di più alla parte di noi che il "blocco" intende proteggere, costringendoci a rimanere in una situazione di stasi affettiva.
Una consulenza psicologica può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 27/05/2019 - 16:40

Pesaro
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Ciao S.,
credo che la tua difficoltà non abbia a che fare solo con quel rimpianto ma penso piuttosto sia legata ad una insicurezza di fondo che ti blocca perché spaventata dalle possibili conseguenze del mettersi in gioco in una relazione. E queste conseguenze potrebbero essere tante: paura di un rifiuto , di non piacere, di non essere all'altezza, di diventare grande, di dover lasciare qualcosa o qualcuno alle spalle, etc.
Per riuscire a lasciarti andare ad un tentativo di relazione devi concederti la possibilità di vivere anche un eventuale fallimento. Pensando che quel fallimento non ti "distruggerà" ma ti insegnerà qualcosa di nuovo.
So che tutto questo non è affatto semplice farlo da soli per questo credo che l'aiuto di una psicoterapia potrebbe essere fondamentale per aiutarti a capire da dove parte il tuo blocco e cosa puoi fare per superarlo senza spaventarti troppo.
Se vuoi io sono disponibile ad ascoltarti ancora, contattami se ne hai bisogno. Un caro saluto, dr Katjuscia Manganiello

Dott.ssa Marilena Gerbino Inserita il 27/05/2019 - 16:17

Buongiorno Sofia,

Dalle parole che scrive emerge forte il suo sentirsi bloccata nell'espressione di sé e dei suoi sentimenti, di ciò che è e ciò che desidera.

Sento inoltre una nota di sfiducia in se stessa, quando esprime il suo timore di non essere all'altezza.

Quanto non successo a 18 anni, in pieno periodo adolescenziale (periodo di sperimentazione, in cui ci si mette alla prova nelle relazioni con l'altro sesso, in cui si "gioca" a fare gli adulti e pian piano si arriva a nuova definizione di sé e del proprio modo di costruire e vivere le relazioni) potrebbe non averle permesso di sperimentarsi e fortificare negli anni seguenti, attraverso esperienze sia positive che negative, quella sana fiducia e stima di sé che dovrebbe accompagnarla.

Potrebbe essere questa poca fiducia in sé a non garantirle la spinta necessaria per avventurarsi oggi nelle relazioni, frenandola e bloccandola.

Ha mai pensato di contattare un professionista e provare a lavorare insieme su questo aspetto che la sta limitando nel vivere appieno le relazioni affettive?

Se volesse chiarimenti o avesse domande mi contatti tranquillamente.

Dott.ssa Marilena Gerbino (TO)