Sminuita dal marito
Buon pomeriggio,
scrivo perché ho bisogno di aiuto e un parere su quella che consideravo una bella relazione di circa 15 anni con mio MARITO. Non so se sia finita e mi sto facendo del male o posso ancora salvare qualcosa...
Premetto che sono una donna di 37 anni lavoratrice (32 ore settimanali), vice responsabile di un ufficio di 7 persone; ho fatto danza per una vita.
Ci siamo conosciuti all'età di 23 (io) e 24 anni. Dopo 6 anni di fidanzamento abbiamo deciso di convivere (finalmente dopo esserci laureati avevamo entrambi un lavoro).
Dopo pochi mesi, nonostante mi avesse sempre detto che lui non era portato per il matrimonio, mi ha chiesto di sposarlo. Ciò è avvenuto nel 2012.
Di li a poco è nata la voglia di avere un figlio che però non è arrivato subito, anzi abbiamo fatto un lungo percorso di sofferenza conclusosi con una iui di primo livello, fortunatamente andata a buon fino al primo tentativo. Purtroppo questo percorso durato circa 3 anni e mezzo ci ha messo a dura prova. Mi sono spesso sentita sola (soprattutto perché ho dovuto fare quasi tutti gli accertamenti da sola o accompagnata dai miei genitori), ho preso qualche chilo di troppo (4/5 sommati ai 4 presi con convivenza e matrimonio) e abbiamo litigato molto.
Non è mai stato tutto rosa e fiori (per chi lo è....credo) ma una cosa mi sono sempre sentita dire: dovevo dimagrire, curare il mio corpo, ESSERE PIU' BELLA. Non ero mai all'altezza. C'era sempre qualcuno più brava, più energica, più comprensiva di me.
Con la convivenza a queste critiche si sono aggiunte critiche su cosa sapessi fare in casa (ero abituata ad essere coccolata dalla mamma ma ho imparato a cavarmela da sola), mi ha fatto pesare il fatto che io sia in possesso del bene in cui viviamo (cosa che gli ho fatto pesare solo durante delle litigate e non ho mai chiesto del denaro), in discussioni in cui c'era di mezzo la madre (che è una donna a cui piace organizzare la vita altrui ma allo stesso tempo prendersi i suoi spazi senza dedicarsi ai figli) io sono sempre stata messa in secondo piano o dalla parte del torto.
L'arrivo di nostro figlio ha portato una ventata di felicità immensa ma ora, a distanza di 1 anno, sono tornate le grandi litigate soprattutto perché mi dice che "sono l'unica donna a non aver perso i chili della gravidanza", "non amo il mio corpo", "inizio diete e non riesco a portare a termine nulla" e soprattutto che non trovo tempo per fare l'amore con lui, se non su sua richiesta.
So perfettamente che non sono perfetta e che fisicamente non sono più quella di 10 anni fa, ma quando oggi per l'ennesima volta mi ha detto tutto questo e di più ho pensato se ancora valga la pena stare con una persona come lui. Mi sento a terra, inadatta, brutta... non riesco neanche a trovare le parole per descrivere ciò che ho dentro. Gli ho pure chiesto se ha un'altra donna e si è arrabbiato e ha detto che mi dice tutto ciò per spronarmi ma mi sta facendo del male.
potete darmi qualche consiglio per recuperare la situazione o ormai non c'è più nulla da fare?
grazie mille