Nina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/07/2018

Benevento

Prima lo amavo, ora non so cosa provo.

Gentilissimi,
Vi scrivo per chiederle consiglio su una situazione che mi sta creando non pochi problemi emotivi.
Sono una giovane professoressa di 27 anni, trasferitasi come tanti al Nord per poter lavorare. A Novembre dell’anno scorso conosco un collega un di 31 anni, mi innamoro, lui ricambia e ci fidanziamo. Una storia nata inizialmente con una grande complicità fisica, innescata soprattutto da me, che lo stuzzicavo non poco.
Una premessa importante: provengo da una famiglia tradizionalista del Sud, mia madre è profondamente religiosa e fortemente contraria al sesso prematrimoniale. Anche io sono credente, e il ragazzo attuale è il primo che faccio conoscere anche ai miei genitori. Tuttavia, non sono una moralista e nemmeno una senza impulsi sessuali: penso e pensavo anche quando ero adolescente al sesso e a tutto ciò che poteva procurarmi piacere. Questo è il primo ragazzo con cui metto “in atto” i miei desideri: all’inizio tutto bene, per quanto i sensi di colpa nei confronti della mia famiglia e su ciò che mia madre mi aveva sempre detto di non fare fossero forti, col tempo sono quasi del tutto svaniti. I problemi (per me) sono iniziati quando, a poco a poco, le pratiche sessuali iniziavano a farsi più “pesanti”. Ci sono tante cose che a lui piacciono e che io faccio (malvolentieri) pur di farlo star bene. A me basterebbe poco, mentre con lui il sesso ha una durata lunga, e mi ritrovo alla fine del rapporto esausta e non soddisfatta (io vengo abbastanza velocemente, e stare a fare su e giù per un’altra mezz’ora abbondante è estenuante e non vedo l’ora che finisca). Per non parlare del fatto che il sesso è diventato un argomento di discussione giornaliero tra noi: a lui piace parlarne, anche in modo volgare, a me non interessa. Così come ultimamente non mi piace che lui mi tocchi spessissimo un po’ ovunque. Non so cosa mi sta succedendo: ho iniziato io a stuzzicarlo, a stimolarlo. E adesso, inizio a provarne quasi repulsione. Il rapporto tra noi, in soli sette mesi, è diventato un rapporto di confidenza assoluta, e per quanto ci sia complicità, quella confidenza a me inizia a pesare. Non so se è abitudine, se è il fatto di darlo per scontato, o se sono semplicemente sensi di colpa. Inizio anche a pensare di non amarlo più, ma poi se penso di perderlo sto male. Non so cosa fare, mi dia un consiglio.
Un cordiale saluto,
Nina

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi Inserita il 27/07/2018 - 12:19

Andria
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Buongiorno Nunzia, se siete entrati in confidenza assoluta come dice, le consiglio di parlare apertamente col suo compagno in merito ai disagi che sente. E' molto importante non ergere muri e "non detti" all'interno della relazione di coppia, che non fanno altro che allontanare e peggiorare la situazione. Inoltre, dovrebbe domandarsi come mai accetta di fare cose che non le piacciono per fare stare bene lui. E' forse più importante il benessere di lui piuttosto che il suo? Non credo. Per queste questioni, forse sarebbe meglio affrontarle con l'aiuto di un terapeuta, in modo da renderle il percorso più chiaro. Rimango disponibile per qualsiasi ulteriore informazione. Un caro saluto