lorenzo domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 06/05/2017

Senso di solitudine e problemi nei rapporti sociali

Ciao, sono un ragazzo di 27 anni. Sono sempre stato piuttosto timido e introverso ed anche ora continuo ad esserlo. Nonostante questo ho sempre avuto un numero decente di amici, ma pochi veramente stretti. Ma ultimamente comincio a sentirmi solo, non so se perché vorrei avere più amici o perché, dato che non ho avuto mai una ragazza, comincio adesso a sentire la necessità di avere una relazione.
Fatto sta che sto cercando di aprirmi di più ed esprimere di più le miei emozioni, come esprimere di più l'affetto verso determinate persone.
Ma mi sembra che sia tutto inutile. Anzi, a volte sembra che peggiori le cose perché mi fa soffrire quando le persone non ricambiano l'affetto o l'importanza che do io a loro. Come sta succedendo adesso con una mia amica. Era la fidanzata di uno dei miei migliori amici, con lei avevo un rapporto piuttosto stretto e lei era abbastanza affettuosa con me, io ricambiavo ma sempre limitandomi a causa del mio essere introverso. Da un po' di tempo si è allontanata per vari motivi (anche a causa della rottura col mio amico). Io sto cercando di tenere e recuperare il rapporto che avevo con lei, cercando di essere più presente e dimostrandogli anche più affetto. Ma vedere che lei non ci mette lo stesso impegno che ci mette io mi fa soffrire, soprattutto perché mi sembra che lei non mi dia la stessa importanza che io do a lei e che non tenga a me quanto io tengo a lei. Per questo mi arrabbio spesso con lei e ultimamente litighiamo molto.
Tutto questo arrabbiarsi o star male quando le persone non ricambiano l'importanza che do io a loro penso sia dovuto a questo senso di solitudine e desiderio di relazione che provo nell'ultimo periodo. Avete consigli che potrebbero darmi una mano con questo problema?
Grazie in anticipo

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Antinoro Inserita il 10/05/2017 - 08:47

Buongiorno Lorenzo,
penso che alla sua età il bisogno di relazione sia sano e funzionale. Capità però che a volte le aspettative non siano quelle immaginate e questo porta a frustrazione.
Mi sembra che dalle sue parole il focus sia in alcuni casi concentrato più sull'altro che su di lei "cercavo di essere presente e dimostragli più affetto" e questo comporta che qualora l'altro non sia più disponibile venga poi a mancare l'appagamento personale del volersi sentire importante, come giustamente fa notare in qualche riga dopo.
La rabbia che lei manifesta verso questa persona nasconde in realtà sofferenza per l'essersi sentito abbandonato e lasciato solo nonostante quello che lei ha manifestato.
Per questo motivo quello che la invito a fare è contattare un professonista per iniziare un percorso che la possa aiutare a prendersi cura di se stesso cominciando dai suoi personali bisogni (ad esempio quello sano di relazione) imparandolo a chiedere in modo che per lei possa essere funzionale. La relazione ci dà un riconoscimento in quanto esseri sociali e per questo motivo è per noi così importante.
La consapevolezza di avere una difficoltà è il primo passo che va verso la risoluzione del problema, se ne prenda cura.
Resto a disposizione
Dott.ssa Antinoro Anna