Lara domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 14/07/2016

Alessandria

La mia vita in breve

Sono nata e mio padre era sempre assente, mia madre anche per sopperire alla sua mancanza. Non ho parlato fino ai 3 anni. A 5 anni ci siamo trasferiti, i miei erano sempre assenti per lavoro perché avevano bisogno di soldi per ricostruirsi una nuova vita. Anche quando erano a casa litigavano sempre e mio padre la picchiava, picchiava anche noi a volte se non facevano quello che diceva. Già dalle elementari andavo a scuola da sola, e studiavo da sola, e giocavo da sola...quando avevo circa 9 anno mio zio ha cercato di abusare di me e io lo respingevo anche se mi sentivo impotente, mi toccava..l'episodio si è ripetuto altre volte fino a quando non sono diventata abbastanza grande. Alle medie cercavo di tagliarmi p vomitavo dopo i pasti perché mi sentivo grassa( a volte lo faccio ancora). Sono andata avanti degli studi e gli unici consigli dei miei genitori in realtà erano degli ordini su cosa avrei dovuto fare della mia vita. Gli ho sempre tenuto all'oscuro della mia vita. Ora sto frequentando università e ho qualche esame indietro ma c'è la farò, lavoro anche per non dipendere da loro. Un anno fa ho conosciuto un ragazzo e credo di essere innamorata anche se i primi approcci fosici sono stati duri, ho paura di essere toccata se non ho la totale confidenza. Questo è quello che ricordo della mia vita anche se a volte mi tornata in mente dei flash back di mia cugina che mi baciava ma non so raccontare altro. Cosa dovrei fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Lucia Catiuscia Balloi Inserita il 14/07/2016 - 16:47

Buongiorno,
Vita sofferta all' infinito, sei una sopravvissuta. Non dici quale sia il tuo problema attuale, per cui non saprei rispondere. Se senti la necessità di un aiuto intraprendi un percorso di psicoterapia. Prenditi dei momenti di cura per te .