Caterina  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Roma

Insoddisfazione e dubbi sul futuro

Salve a tutti. Ho quasi 33 anni e sto vivendo un periodo di forte stress per la vita quotidiana e lavorativa. Mi sento molto insoddisfatta, sento di non star vivendo la vita che vorrei. Passo le giornate a lavoro, 11 ore fuori casa, a volte anche 12, non ho spazio per altro. Ho la famiglia in un'altra regione, non ho amici, ho due meravigliosi cani che a malapena vedo un po' la mattina e un po' la sera, lo stipendio mi permette si e no di arrivare a fine mese. Ogni giorno mi chiedo chi me la fa fare ad andare avanti così. Sono già stata in terapia per due volte: la prima perchè ho sofferto di DCA (da cui sono uscita) e DOC (ci convivo ancora ma riesco a gestirlo, ho anche fatto uso di farmaci prescritti da psichiatra), la seconda per un percorso di crescita personale e scoperta di me.
Vorrei capire se la mia è vera insoddisfazione, se è solo stanchezza, se davvero vorrei cambiare vita, città, lavoro.
Sto pensando di tornare a fare un percorso di psicoterapia ma non so quale tipo di approccio andrebbe bene nel mio caso e se fare terapia online o in presenza.
Grazie.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Valeriano Fiori Inserita il 24/04/2025 - 10:33

Roma
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Salve Caterina,

mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Credo che per lei sia importante lavorare soprattutto sulle emozioni. Se il problema principale è l’ansia, potrebbe esserle utile confrontarsi con un professionista per capire cosa si cela dietro le ossessioni: spesso alla base c’è un conflitto emotivo.
Per quanto riguarda l’aspetto economico, nel caso in cui avesse già delle difficoltà, può eventualmente trovare un accordo con il professionista.
In merito al tipo di terapia, le consiglierei un approccio psicodinamico o sistemico-relazionale. Tuttavia, più che concentrarsi sul tipo di terapia, credo sia fondamentale valutare come si trova con il professionista: la relazione terapeutica è un elemento centrale del percorso.
La terapia in presenza è preferibile, ma anche online può essere efficace.
Aggiungo inoltre che sconsiglio di assumere psicofarmaci senza affiancare un percorso di psicoterapia, poiché è importante lavorare anche sulle cause profonde del disagio.
Nel caso fosse interessata, può contattarmi: il primo colloquio conoscitivo dura circa 30 minuti ed è gratuito.

Buona giornata.

Dott. Fiori