Maria grazia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 24/04/2018

Lecce

Bambino di 20 mesi ingestibile

Salve, ho 34 anni e sono mamma di un bimbo di 20 mesi. Scrivo perché ormai non so più come gestirlo in quanto è sempre molto nervoso e intrattabile. Fin da subito ha mostrato un carattere molto forte, vivace e con scatti di rabbia ingestibili. Ha avuto sempre difficoltà ad addormentarsi, ci impiego minimo 3 quarti d'ora ma la notte ha dormito sempre tranquillo x 12 o più ore! Ma ultimamente si agita anche di notte. Non sta fermo un attimo, si innervosisce quando vuole qualcosa e la deve ottenere x forza,e se la ottiene la lancia. Si dimena, si butta a terra colpendo più volte la testa sul pavimento o, se in piedi,sul muro! Si tira i capelli,si da gli schiaffi da solo e ora anche a chiunque gli dice NO! Non riesco a cambiargli il pannolino soprattutto la sera... detto così può sembrare tutto normale x un bimbo di quest età,ma a parole nn è facile spiegare il suo atteggiamento. Ormai nn posso più uscire di casa x questi comportamenti! Il padre lavora tutti i giorni, io invece occasionalmente... non so più che fare!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/04/2018 - 14:18

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buon giorno Maria Grazia,
da ciò che descrive mi pare di capire che suo figlio abbia a disposizione molte energie che al momento non vengono utilizzate completamente e quindi tende ad essere esplosivo. Questo tipo di comportamenti si può manifestare talvolta, quando i bambini molto vivaci, non frequentano il nido, che rappresenta una fondamentale valvola di sfogo oltre a facilitare l'acquisizione di una prima rudimentale capacità di contenere le proprie emozioni perchè ci sono anche le esigenze di altri bambini.
Se non può o non desidera iscrivere suo figlio al nido, può provare a coinvolgere qualche altro bambino coetaneo in giochi da svolgere magari nel parco in modo che possa iniziare a sperimentare le relazione con altri. Se lo ritiene opportuno, può richiedere aiuto ad una sua amica o familiare che possa supportarla in queste attività o magari darle un breve cambio nel corso della giornata.
Infine, quando rientra suo marito, può provare a coinvolgerlo nell'accudimento del bambino in modo da verificare se anche con altre figure mette in atto questi comportamenti.
Anche se ciò non avrà effetti apprezzabili all'inizio, è opportuno che lei non rimanga sola nell'accudimento di suo figlio, situazione di per sè faticosa, anche nel caso in cui suo figlio fosse più tranquillo di come lo ha descritto. Ogni bambino, infatti, per giungere ad uno sviluppo equilibrato ed armonioso, ha bisogno di cure che siano differenziate e che prevedano il contributo di entrambi i genitori, nel rispetto delle esigenze lavorative ovviamente.
Un caro saluto
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)