Viviana domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 14/03/2017

Bambino di 9 anni e mezzo sempre in sfida

Salve volevo chiedere se mi aiuta a sistemare il rapporto con mio figlio.è l eterno infelice ,non gli manca niente ma è geloso di suo fratello.non vuole fare i compiti ,se lo aiuto non vuole farli èsempre un rimandare,si arrabbia e mi dice no! in segno di sfida. gli dico di arrangiarsi si arrabbia e mi dice non mi vuoi mai aiutare. non so più cosa fare... gli dico gioca poi però fai i compiti,mi dice sì e quando è ora dei compiti urla e mi dice che non li fa...è intelligente ma non ci mette impegno anche a scuola disturba

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 18/03/2017 - 13:45

Viterbo
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Gentile Viviana,

il rapporto con suo figlio non può essere "sistemato" on-line e senza una valutazione psicologica di persona.
I bambini prima di tutto vanno ascoltati e compresi sul piano emotivo ed empatico, evitando di colludere con quelle che lei definisce "sfide".
I bambini che provocano delle reazioni forti nei genitori sono dei bambini che vivono un disagio e non avendo altri strumenti o modalità per esprimere quello che sentono, lo fanno mettendo in atto atteggiamenti e comportamenti inadeguati.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 14/03/2017 - 16:02

Salve Mamma Viviana,
la sua domanda ha molti punti che vanno chiariti. Cosa vuol dire è sempre in sfida? Quanti anni ha il fratellino? Cosa vuol dire che a scuola disturba?
Sa mamma appena letto il suo quesito mi è subito venuto in mente la possibilità di fare una valutazione dell'apprendimento. Molto spesso comportamenti oppositivi dinnanzi al dover fare i compiti e un disagio emotivo di tipo ansioso generano nei bambini nervosismo, irrequietezza, insicurezza (che a sua volta si palesa anche con il timore dello restare solo difronte ad una qualsiasi situazione). L'ansia si generalizza. Pertanto io le consiglio innanzitutto un approfondimento dello stile di apprendimento di suo figlio insieme a delle consulenze con un esperto per meglio chiarire e definire questa situazione.

Cordialmente dott.ssa ARCANGELA ANNARITA SAVINO