Laura domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 12/09/2016

Agrigento

Non sopporto più mia madre

Ho 21 anni e non faccio altro che pensare a sposarmi e ad avere una famiglia tutta mia con il mio ragazzo! Io sono cattolica e credo in certi valori che mia madre non ha. I miei si sono separati da qualche anno e subito dopo la separazione mia mamma ha trovato un uomo, un suo collega. Mi padre è rimasto devastato e per tanto tempo si è dato la colpa fin quando un giorno ha scoperto che mia madre già frequentava questo tizio. Ora lei lo porta sempre in casa, anche la figlia di lui. Si è proprio creata una famiglia. Già questo io non lo tollero, soprattutto non tollero il fatto che questa persona sia piena di soldi e le concede tutto ciò che lei vuole: viaggi, cene lussuose, ecc...ride ed è spocchiosa come una ragazzina quando è insieme a lui. Ma il punto è che rigetta su me le sue aspirazioni: io studio medicina e quando dissi che avrei voluto studiare in questa facoltà lei cominciò a dirmi:" anche io avrei voluto fare medicina invece di informatica, ma non l'ho fatta perché troppo lunga. Magari quando sarai più avanti anche io potrei iniziare medicina". A lei importa solo della carriera (tanto che rimproverava mio padre quando era in politica mentre ora c'è lei). A me non piace studiare in casa perché mi ci trovo male, con lei il clima è di tensione continua. Solitamente vado in biblioteca dove trovo un clima più solidale. Lei, non vedendomi a casa, pensa che non faccia mai niente e che perda solo tempo. Io ho sempre studiato, anche al liceo, perché ci ho sempre tenuto e ci tengo a diventare medico, anche se magari ci metterò più tempo perché io ho bisogno del mio tempo. Se vado via 4 giorni con il mio ragazzo per riposarmi (anche se in realtà continuerò un po' a studiare) lei pensa che io sia una fallita. Il succo è che io non la tollero più, mi fa sentire ogni giorno una nullità e si offende se non sto a casa con lei. Per questo io vorrei sposarmi e andarmene una volta per tutte: 1) perché io e il mio ragazzo stiamo bene insieme e ci vogliamo davvero bene 2) perché sento che è arrivato il momento di prendere in mano la mia vita e di non lasciarla più influenzare. Non so più che fare!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Roberta Morandi Inserita il 13/09/2016 - 10:47

Ciao laura, il rapporto madre e figlia è sicuramente uno dei rapporti più significativi della vita. il legame che si crea tra queste due figure è generalmente indissolubile E influirà inevitabilmente la sfera emotiva di entrambe, con significati e caratteristiche diverse, che possono mutare nel tempo.
scrivi che con tua mamma la situazione sta diventando ingestibile. da quanto tempo vivi questa situazione? com'era il vostro rapporto prima della separazione dei tuoi genitori?
Deduco che tu stia vivendo con tua mamma in questo momento e che tu sia figlia unica. cosa ti ha portato a scegliere di vivere con lei?
il rapporto madre e figlia spesso include delle aspettative precise, a volte irrealistiche, sia da parte della madre verso la figlia, che DELLA FIGLIA VERSO LA MADRE.
mi spiego, ovviamente basandomi sulle poche informazioni che mi dai: ogni madre, generalmente, si crea delle aspettative sulla propria figlia; la vorrebbe simile, ma diversa; vorrebbe avere un rapporto speciale con lei, magari avendo alle spalle un rapporto non bellissimo con la stessa madre; la vorrebbe perfetta e felice sempre. queste sono ovviamente aspettative inconsce, e spesso proiettano un'immagine della figlia che è irrealistica. queste aspettative possono far sentire la figlia rifiutata nella sua unicità, nella sua espressione di se stessa, mentre possono farla sentire "accettata" solo quando segue inconsciamente quel copione che la madre le ha attribuito.
spesso quindi le problematiche, gli attriti e gli scontri iniziano a crearsi quando la figlia comincia a distinguersi dalla madre grazie alla propria personalità, diventando a SUA volta donna.
anche la figlia, dal suo lato, ha delle aspettative molto forti nei confronti della madre; è su di lei che si creano i primi modelli di riferimento che vengono influenzati da come la madre la percepisce e la tratta. una delle difficoltà maggiori della madre sarà quella di permettere alla figlia di essere se stessa, di differenziarsi da lei e di farle prendere la propria strada.
spesso le figlie sono legate alla propria madre più di quanto non credano. il percorso che una figlia compie, per poi diventare donna e madre a sua volta, spesso include un passaggio molto importante, sicuramente difficile e non immediato da raggiungere, che è quello di riuscire ad ascoltare ed ad accettare che quello che la propria madre ha dato è probabilmente quello che poteva dare: non è assolutamente facile e scontato riuscire ad apprezzare quello che i nostri genitori sono stati in grado di darci.
LA CONQUISTA DELL'INDIPENDENZA PERSONALE NON è FACILE; OCCORRE RIUSCIRE AD ACCETTARE PIENAMENTE LE PROPRIE Responsabilità, I PROPRI PENSIERI E LE PROPRIE AZIONI SENZA BASARLE UNICAMENTE SUI PROPRI GENITORI.
NON POSSO SPIEGARTI LE MOTIVAZIONI DI TUA MAMMA, SOLO LEI Può FARLO. NON SO SE HAI MAI PROVATO AD AFFRONTARE CON LEI QUESTO DISCORSO, A RACCONTARLE COME TI SENTI E COME LEI TI FA SENTIRE.
SCRIVI ANCHE CHE VUOI CREARTI UNA FAMIGLIA COL TUO RAGAZZO, CHE SEI CATTOLICA E HAI VALORI CHE TUA MAMMA NON HA. PER QUANTO RIGUARDA I VALORI, ANCHE IN QUESTO CASO POSSO PARLARE GENERICAMENTE; I VALORI MOLTE VOLTE SONO GLI STESSI, MA SI SONO EVOLUTI IN MODO DIFFERENTE. ANCHE IN QUESTO CASO PUOI PROVARE A CONFRONTARTI CON LEI. SO CHE Può SEMBRARE BANALE O INUTILE PROVARCI, MA CREDO MOLTO NELLA COMUNICAZIONE, E SO PER CERTO CHE "IL NON DETTO" DIVENTA UN MURO CHE SEMBRA INSUPERABILE.
QUESTO NON TOGLIE LA TUA VOGLIA DI CREARTI UNA VITA TUA, INDIPENDENTE DAI TUOI GENITORI E DI FORMARE UN TUO NUCLEO FAMIGLIARE, MA SICURAMENTE NON DEVI FARE QUESTA SCELTA PER "SCAPPARE" O Perché LA VEDI COME UNICA VIA D'USCITA.
SPERO DI ESSERTI STATA UN POCHINO DI AIUTO.