B.  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Venezia

Una figlia che non ti vuole più

Buona sera, ho due figlie , una di 28 e una di 25 anni ,tra loro c'è sempre stato un rapporto molto conflittuale , soprattutto da parte della più giovane ,la quale è sempre stata molto gelosa della sorella e soprattutto nei miei confronti.
Da 5 mesi mia figlia più giovane è andata via di casa , è andata a vivere a casa del suo fidanzato, con lui e sua mamma, questo perché la figlia più grande ci aveva confidato che il suo fidanzato è una persona tossica che l'ha minacciata , che le ha sputato in faccia , che ha cercato di investirla in moto e molto altro . Noi come genitori siamo intervenuti parlando prima con lei e poi con il fidanzato, il quale ci ha confermato quello che ha fatto, mia figlia però si è molto arrabbiata ed è andata via di casa, durante tutto questo tempo abbiamo comunicato con lei , soprattutto io tramite messaggi ,lei mi ha più volte insultata e minacciata di morte , nonostante questo ho sempre continuato a mandarle messaggi. Dopo un periodo di alti e bassi siamo andati da una psicoterapeuta per una terapia familiare, lei è venuta tre volte , nell'ultimo incontro ha manifestato un odio profondo nei confronti miei e della sorella. Dopo l'ultima litigata tra me e lei non vuole più partecipare agli incontri con la psicoterapeuta e non vuole più avere nulla a che fare con me e la sorella
Le cose si sono ulteriormente complicate in questi giorni, dopo un periodo diciamo neutro in cui io e la figlia minore avevamo un minimo di rapporto fatto solo di messaggi ,però senza insulti da parte sua, è tutto precipitato a causa di fantasie che si è fatta , crede che la sorella le abbia fatto un grosso dispetto , e adesso ha minacciato me e mia figlia di morte , dicendo che ,anche se andrà in prigione ci rovinerà prima la vita e poi ci farà fuori . Queste minacce mi fanno molto preoccupare perché se è arrivata a dire questo vuol dire che non sta bene psicologicamente

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Ursula Fortunato Inserita il 09/06/2026 - 14:56

Milano
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Buon pomeriggio b. è comprensibile quanta sofferenza possa generare questa situazione, i conflitti, la distanza, l'interruzione di un percorso in atto da parte di sua figlia. È naturale che di fronte a comportamenti che appaiono incomprensibili o molto diversi da quelli precedenti, un genitore si interroghi e si senta confuso su come portare avanti un rapporto divenuto così conflittuale, collusivo.

Rispetto ad una presenza di un disagio psicologico senza una valutazione è opportuno evitare conclusioni affrettate e mantenere uno sguardo aperto sulle possibili diverse spiegazioni, risorse e valutare un periodo di distanza relazionale, al fine di ridurre la tensione. Riacquistare serenità, durante una distanza protettiva, potrebbe favorire e creare condizioni idonee ad un futuro riavvicinamento tra lei e sua figlia.

La invito a porre quesiti e proposte al suo attuale professionista di fiducia o integrare con altri interventi con altri professionisti che rispondano meglio ai suoi bisogni. Mi trova disponibile online e per un primo colloquio può scrivere o contattarmi in questa piattaforma.

Un caro saluto.
Dott.ssa Ursula Fortunato