Chiara  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Parma

Scuse aggressive

Salve! Volevo chiedere come si potrebbe reagire ad una lettera di 'scuse' da parte di mia mamma. Partendo dall'inizio: è un periodo molto difficile per me per cui il mio umore è spesso cupo e va ad influenzare quello di mia mamma attraverso brutte risposte, poco dialogo, atteggiamento scostante, ... Più volte ne abbiamo parlato e ho cercato di spiegarle che mi dispiace moltissimo di comportarmi così nei suoi confronti e che ci sto lavorando. Lei da parte sua soffre molto il fatto che io non mi confidi con lei e non le parli. Sotto Natale mi ha scritto una lettera di 'scuse', le virgoletto perché sono scuse che ritengo quasi aggressive della serie 'scusa se esisto, scusa se ti voglio bene, scusa se soffro vedendoti soffrire, scusa se ho desiderato che nascessi, ...' e cose così. Ai tempi ho fatto finta di non averla trovato e quindi lei l'ha fatta sparire per poi ripropormela ieri sera modificata. Aveva sottolineato alcune delle 'scuse' che ho riportato sopra. Non so davvero come affrontare nuovamente una discussione su questo argomento avendo dall'altra parte un muro che non capisce o non prova a capire quello dico. Grazie in anticipo❤️

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Linda Bori Inserita il 19/05/2023 - 10:44

Buongiorno Chiara,

grazie per questa condivisione.

Il rapporto con i genitori è complesso. Il rapporto con i genitori da figli adulti è ancora più complesso.

Devo ammettere che il tuo modo delicato di descrivere le scuse virgolettate di tua madre mi ha fatto sorridere. Credo tu abbia reso benissimo l'idea.

Non è raro che si caschi in questi comportamenti dal sapore un pò manipolatorio, vincolati ad una sorta di ricatto emotivo. Il motivo per il quale ci si ricorre (volontariamente o meno) è una difficoltà. E' indubbio quindi che tua madre viva una difficoltà. Quanto tu sia responsabile di questa difficoltà invece è tutto da vedere.

Non c'è una risposta possibile alla tua domanda. Quello che posso suggerirti è assolutamente di continuare a lavorare su di te, anche in terapia se già non lo stai facendo. Non puoi agire su un'altra persona tuttavia possiamo attivare per noi stessi risorse e strumenti andando ad agire indirettamente nel nostro contesto.

Per quanto riguarda la lettera mi piace lasciarti non un consiglio, non mi permetterei, ma una provocazione: ad una lettera di scuse paradossali (alle quali non è possibile dare una riposta logica) io proverei una risposta altrettanto paradossale.
"Grazie mamma, scuse accettate".
Ripeto, la mia è una provocazione (per quanto metterla in pratica potrebbe essere interessante), l'intento è solo quello di riflettere sul fatto che non è possibile rispondere a certi tipi di richieste poste in certe maniere.

Resto a disposizione.

Un caro saluto,

Dott.ssa Linda Bori