Giorgia  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 06/05/2019

Bologna

Se una madre sbaglia e il bambino ne risente..

Buongiorno a chi leggerà il mio messaggio.
Dalla settimana scorsa accudisco un bambino di 9 mesi insieme ai suoi nonni, la collaborazione terminerà questo mercoledì fino a che i genitori non avranno nuovamente bisogno. Parlando con i nonni e osservando le abitudini del bambino, ho capito che la madre è esageratamente preoccupata di due cose in particolare: che il piccolo possa soffocare e soprattutto che si sporchi. Loro vivono in campagna ma non gli permette di toccare nemmeno fiori o foglioline, gli cambia il pannolino quasi continuamente e si agita quando il piccolo tocca il cibo con le mani, persino quando cade una stellina della pappa sul seggiolone e se la tocca, la toglie immediatamente e gli dice che "non si fa". Lava ciuccio e bavaglini anche quando non è necessario. Inizialmente ho pensato che fosse soltanto scrupolosa, ma ora più che mai sono convinta che soffra di un disturbo. I nonni sono preoccupati quanto me, ma non sanno come intervenire in quanto la madre non accetta di sentirsi dire che sta sbagliando, non sente ragioni. Io sono figlia di una educatrice e ho imparato che sporcarsi e toccare il cibo e gli elementi della natura è fondamentale per il benessere psicofisico di un bambino, per questo vi chiedo come posso comportarmi con questa mamma e aiutare il bambino. Oggi ho permesso al bambino di sporcarsi a tavola e stamattina ho lasciato che sfogasse la sua rabbia (non mi vedeva da due giorni e voleva stare soltanto con il nonno) e difatti ha riso di più e si è addormentato più serenamente e velocemente del solito. Ogni tanto oltretutto stringe i pugni, si irrigidisce e trema quasi a cercare di scaricare un'energia che non ha modo di incanalare da nessuna parte, vivendo praticamente isolato dagli stimoli. Grazie infinite in anticipo per la vostra risposta, non so veramente come comportarmi.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 07/05/2019 - 08:52

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Giorgia,
comprendo e condivido la sua preoccupazione e penso che lei possa provare ad utilizzarla in modo costruttivo confrontandosi con la madre del bambino.
Ossia, può chiederle se è disponibile a confrontarsi con lei chiedendole innanzitutto come sta, come si sente sia come come donna che come madre.
Infatti, solitamente, questi comportamenti di ipercontrollo vengono messi in atto quando ci si sente soli, quindi forse questa mamma è sola nell'accudimento del suo bambino, cioè il papà è poco presente affettivamente. Perciò la mamma manifesta la su ansia e frustrazione spostandola sul bambino.
Se la madre vorrà conforntarsi con lei, può provare a chiederle come mai utilizzi questi stile di accudimento che è sicuramente associato a qualche sua forte paura nei confronti del bambino. Eviti, in ogni caso, di esprimere giudizi sull'operato della madre o cercare di darle consigli, ma si limiti ad approfondire la conoscenza di lei e di come la pensa in generale.
Infine, ma non per importanza, come si sente lei mentre si trova a contatto con un bambino che viene sottoposto ad un simile controllo che sfiora anche l'ipostimolazione? Che effetto le fa tutto ciò?
Se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Giorgia Caramma Inserita il 06/05/2019 - 19:50

Padova
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Cara Giorgia,
è possibile, come pensi, che questa madre abbia dei timori molto rigidi riguardo al figlio, che potrebbero influire comprensibilmente sulla sua crescita.
Il tuo ruolo però è un po' delicato perché non essendo parte della famiglia il tuo punto di vista potrebbe essere visto come "aggressivo" e molto esterno.
Mi chiederei come mai i nonni non si siano già espressi con la figlia, magari non c'è molto margine di ascolto con lei.
Purtroppo non in tutte le situazioni possiamo intervenire come vorremmo, nonostante sia molto frustrante.
Dott.ssa Giorgia Caramma (Padova - Ragusa - online)
www.loradellapsicologia.it