Dide domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 10/11/2016

Grosseto

Ansia da sport

Buongiorno,volevo avere una opinione su quello che ormai mi capita da 4 anni. In breve,i o sono una ragazza di 23 anni che fino a 4 anni fa era una nuotatrice di livello nazionale. Circa 4 anni fa,appunto,dopo essere stata tolta da scuola per andare in una privata in vista di fare il tempo delle olimpiadi ,mi hanno suggerito di fare una dieta per perdere qualche kg e avvantaggiarmi nelle gare. Questa dieta mi ha portato prima ad una forma di anoressia in quanto vedendo i risultati migliorare mi sono fatta prendere la mano e sono arrivata ad essere circa 15 kg sottopeso;e successivamente ad attacchi di panico. Il mio primo attacco di panico(riconosciuto da specialisti successivamente) è stato ad una gara con la nazionale durante il riscaldamento in acqua prima di una gara che non volevo assolutamente fare. Fatto sta che dopo questo episodio io non sono più quella di prima. Alterno periodi in cui vado ad allenarmi tranquillamente ad altri di ansia quasi soffocante che non mi permette di andare in piscina perché quel luogo mi ricorda qualcosa di brutto,arrivo proprio ad odiare quel posto. Sono andata da molti psicologi e psichiatri per risolvere il problema ma la situazione è sempre la solita. In tutta questa confusione si aggiunge anche il malcontento dei miei genitori che quasi mi obbligano ad andare in piscina con la speranza di riuscire a tornare quella che ero,ed alimentando in me quel senso di fallimento che già mi sento addosso.Spesso mi sono chiesta se non sia io il problema e che sotto sotto voglia smettere di fare questo sport ,oppure è il problema mentale che mi porta a comportarmi così.Secondo lei potrebbe essere un problema mio personale o dipende dallo stato di ansia che si crea? Smettere questo sport potrebbe aiutarmi o a lungo termine il problema potrebbe ripresentarsi in altri ambiti(scuola,lavoro etc)?
Spero di essere stata abbastanza chiara,purtroppo la questione è molto complessa e qui ho cercato di sintetizzarla.
Cordiali saluti,
Denise

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 10/11/2016 - 18:45

Buonasera Denise, dal mio punto di vista in questo momento è un po' fuorviante chiedersi se il vero problema sia il voler smettere di fare questo sport oppure no. Se anche questa ipotesi fosse corretta, il fatto che lei non riesca semplicemente ad ammettere a se stessa e a comunicare agli altri che non vuole più fare questo sport indica che ha bisogno di supporto in quanto ha delle difficoltà a gestire la situazione. D'altra parte ritengo che l'unico modo per sapere veramente se questa ipotesi possa essere corretta è quello di superare questo stato di ansia che la attanaglia quando va in piscina e vedere come riesce a vivere la cosa. Credo che dovrebbe eventualmente abbandonare questo sport solo dopo aver superato il suo problema d'ansia e quindi come conseguenza di un interesse che viene meno e non a causa di un disagio che la porta alla fuga. Altrimenti, ai suoi problemi d'ansia potrebbe aggiungersi anche la frustrazione di aver rinunciato ad una cosa che, invece, potrebbe piacerle ancora.
Dice che è andata da molti psicologi ma la situazione non si è risolta. Quanti incontri ha fatto con ognuno di loro? Secondo lei è plausibile ipotizzare che si sia concessa troppo poco tempo?
In generale questo tipo di problemi sono molto diffusi e studiati ed esistono molto terapie efficaci e brevi.