Sarra domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/09/2016

Nella mia vita va tutto male

ciao sono una ragazza di 18 anni
non so ne anche da dove iniziare, penso che nella mia vita vada tutto male partiamo dai miei genitori, sono egiziani e vivendo in italia e molto difficile perché loro sono molto legati alla loro cultura e hanno una mentalità molto chiusa verso quella italiana quindi se voglio fare qualsiasi cosa gli devo mentire anche semplicemente per uscire un'amico, sono dei bravi genitori ci sono sempre per me ma così e tutto molto difficle per me. le miei amicizie. faccio una doppia vita sono credente evangelica e in chiesa mi conoscono come la ragazza con un carattere forte che si fa sempre notare, fa tutto quello che vuole fregandosene di tutti, che scherza e ride con tutti e le miei 3 migliori amiche sono credenti e sembra quasi che io sono il loro "capo" come se io fossi responsabile delle loro azioni. a scuola invece mi conoscono come la ragazza timida sempre prensa in giro che non molti sanno della sua esistenza. sono indecisa su tutto. non so prendere una decisone che dopo 10 minuti ho cambiato idea. non credo nell'amicizia perché dopo un po' non sopporto le persone che mi stanno attorno perché disprezzo i loro comportamenti e mi viene l'ansia a pensare ad un compito di inglese perché e da 4 anni che vengo rimandata e l'anno scorso all'esame non ho passato un bel periodo quest'anno ho fatto di nuovo l'esame ed e andato malissimo domani ho l'orare e ogni tanto mi vengono questi momenti dove sono veramente triste e non so cosa fare perché non trovo niente di buono nella mia vita. non mi piace mangiare e una cosa che faccio solo perché se no sto male.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 02/10/2016 - 14:11

Gentile Sarra,
chiaramente, tutto quello che le scriverò di seguito è solo un'ipotesi, dal momento che per darle davvero dei chiarimenti, sarebbe necessario parlare direttamente con Lei, e non solo basarsi su queste poche righe sofferte che ha scritto.
Da quello che racconta, sembrerebbe che la sua vita rispecchi la dualità che sta vivendo fra la società nella quale vive e la sua famiglia.
Una sorta di divisione, di scissione di se stessa, con qualità e caratteristiche che emergono in un contesto (la chiesa) ma che in un altro (la scuola) sono invece agli antipodi.
Questo essere "persone diverse in diversi contesti" potrebbe farla sentire non autentica. E sola.
E potrebbe a disprezzare gli altri per poterli tenere a distanza.

Se è così, va detto che sarebbe Lei che si percepisce così.
Ed è da qui che deve partire, da come si percepisce.
Provi a cambiare modello, idea, di quello che pensa di essere. Non scissa, divisa, ma un ponte.

Provi a pensare che Lei è in realtà tutte e due le cose. Lei è il ponte fra la cultura della sua famiglia e quella della società e Lei è il ponte fra la chiesa evangelica e la condizione scolastica.
Ha sia la forza che la timidezza. Ed entrambe le cose sono in Lei.
Le riesce a sentirle sue, entrambe, riuscirebbe ad usarle a suo vantaggio.

Ma se non dovesse riuscirci da sola, si lasci aiutare.

Qualora volesse approfondire con una consulenza, anche online, può contattarmi tramite questo sito.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino