Giusy domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/07/2016

Caserta

Come risolvere questa situazione

Salve sono una ragazza di 25 anni.Ho deciso di scrivere tutto ciò che mi distrugge trasmettendo ansie e paure.Sono fidanzata da 7 anni e abbiamo deciso di sposarci io e il mio ragazzo..per il momento ci occupiamo della casa che dobbiamo comprare e dei preparativi.Io vivo quindi con i miei genitori,ho un fratello di 27 anni disabile che io amo molto e un padre che non mi ha dato mai nulla di positivo,solo dispiaceri.
Non ho rapporti con lui e ormai non ho più dialogo da anni.Dopo tanti litigi ho deciso di chiudermi e di non parlargli più perché nel momento in cui gli rivolgo una parola lui ne approfitta...lui è il classico padre padrone..vuole sempre aver ragione e la cosa più grave che lui mi ha sempre rinfacciato il cibo e il consumo di gas e luce.
In tutto questo mia madre è vittima e litiga spesso con lui..e molto volte nei loro litigi entro anche io..perché non ne posso delle bugie e di questi tormenti.
Con mia madre anche litigo spesso anche perché lei appoggia un po i comportamenti di mio padre..io mi sento cosi esclusa,sottovaluta in tutto.
Ogni giorno penso che dovrei andarmene da casa ma poi dico come farò?non ho soldi abbastanza per cavarmela da sola..intanto spero quanto prima che prendiamo casa io e il mio ragazzo e andremo a vivere insieme.Accuso ogni giorno dolori allo stomaco e ho sempre la pancia gonfia..dopo tante cure non sono riuscita a risolvere qst problema..so che è l ansia e lo stress a causarmi tutto ciò.
Un'altra cosa che mi sta pesando molto..e che mia madre e mio fratello partono per una vacanza di una settimana..a me mi tocca rimanere a casa con mio padre..io non ne posso più di questo pensiero.Potrei vedere una sistemazione e andarmene quella settimana proprio per non star a casa...stavo vedendo un alloggio..secondo voi dottori sbaglio?se penso di non star a casa quella settimana mi Tranquillizzo già..Spero di essere stata chiara..aspetto una risposta..grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 25/07/2016 - 07:53

Buongiorno Giusy,
grazie di averci scritto. Comprendo l'angoscia che provi per l'ambivalenza dei sentimenti: il desiderio di autonomia si scontra con la difficoltà pratica ed emotiva di svincolarsi dalla famiglia. Capita molto spesso che i figli vengano, loro malgrado, triangolati nella relazione tra i genitori e a volte si tratta di una vera e propria deviazione del conflitto: le tensioni tra loro vengono spostate verso i figli piuttosto che affrontate come relative alla loro relazione. Non posso essere certa che sia anche il tuo caso, ma c'è la possibilità che tu abbia una funzione ben precisa all'interno della tua famiglia: di protezione, dal momento che si opera un canale di deflusso rispetto alle situazioni di tensione tra i genitori. In parole povere, litigando alternativamente con tuo padre e tua madre dai la possibilità ad entrambi di non concentrarsi sulla loro relazione e sulle loro possibili tensioni. Ovviamente è un gioco inconsapevole da parte di tutti e soprattutto circolare, nel senso che non si può andare alla ricerca di un colpevole. Fuggire da una situazione di questo tipo non è la scelta migliore, emotivamente non staresti comunque bene, ma mi rendo conto della difficoltà di gestione anche solo per una settimana. Il consiglio che posso darti è quello di "usare" la grande risorsa che hai, pur non avendone parlato molto, che è il tuo futuro marito coinvolgendolo e coinvolgendoti al massimo per questa settimana. Altro consiglio, a lungo termine, è di farvi aiutare da un esperto per superare al meglio la fase di svincolo famigliare e poter formare la vostra famiglia privi di sensi di colpa e recriminazioni.
A disposizione

D.ssa Emanuela Mezzani